Cancro e mRNA: cambiamento di ro…

[caption id="attachme…

La pillola magnetica 'comandata'

Guidare una pillola là do…

Fertilita': incidenza corretta a…

[caption id="attachment_1…

I ritmi circadiani regolati da u…

La proteina Atassina-…

Vescica iperattiva: efficace la …

Contro la sindrome de…

L’efficacia di ticagrelor nella …

[caption id="attachment_1…

Cancro al seno: decodificati i g…

[caption id="attachment…

Aspirina e acetaminofene invalid…

...che siano contro l'inf…

Diabete e l'esercizio fisico che…

A Chicago il 73° cong…

Morbo di Parkinson: trovato nuov…

Nuove prove di un legame …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Melanoma: arriva in Italia anticorpo monoclonale in grado di combatterlo

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il via libera dell’AIFA alla rimborsabilita’ di ipilimumab in classe H nei pazienti con melanoma avanzato (non operabile o metastatico) pretrattato. melanomaIl provvedimento rende disponibile in Italia ipilimumab, la prima terapia ad aver dimostrato un vantaggio della sopravvivenza a lungo termine in circa un quarto dei pazienti. Sviluppato da Bristol-Myers Squibb, il nuovo anticorpo monoclonale stimola il sistema immunitario a distruggere le cellule cancerogene con una durata di trattamento di sole quattro dosi.

”Accogliamo con soddisfazione il riconoscimento di importante innovazione terapeutica per ipilimumab che, dopo 30 anni, rappresenta il primo avanzamento per il trattamento dei pazienti con melanoma metastatico”, ha affermato Davide Piras, Presidente e Amministratore Delegato di Bristol-Myers Squibb. Ipilimumab e’ un anticorpo monoclonale interamente umano che agisce in modo innovativo, stimolando il sistema immunitario dell’organismo a combattere il melanoma. Nello studio clinico registrativo di fase III su ipilimumab, pubblicato nel New England Journal of Medicine, i tassi di sopravvivenza a uno e due anni per i pazienti trattati con ipilimumab in monoterapia erano, rispettivamente, del 46% e 24%, quasi il doppio rispetto al braccio di controllo, con alcuni pazienti vivi dopo tre e quattro anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: