19 Maggio: giornata mondiale del…

Una persona su 12 nel mon…

CCSVI: Il Prof. Zamboni sulla Sc…

[caption id="attachment_5…

TAC: radiazioni di gran lunga pi…

Washington, 15 dic. - Le …

CNR: Alzheimer, un vaccino per n…

Si chiama (1-11)E2 ed è u…

In uno studio su pazienti, idaru…

• I primi risultati di un…

Sui ritmi circadiani, alcune val…

In un ambiente naturale, …

Approvato nuovo farmaco contro t…

Approvato nuovo farmaco …

Metastasi cancro al seno, inibit…

Le pesche inibiscono le …

Sale e ipertensione arteriosa: c…

In seguito la consumo di …

Novita' su comorbidita' e ricerc…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cervello: scoperto un interruttore che se spento la creatività si accende aumentando

La corteccia prefrontale del cervello e’ considerata la sede del controllo cognitivo e lavora come una sorta di filtro che impedisce ai pensieri irrilevanti, alle percezioni e ai ricordi di interferire con i compiti concreti da eseguire. human-brain-zonesUn nuovo studio dell’Universita’ della Pennsylvania ha adesso dimostrato che, inibendo questo “filtro”, si possono aumentare le abilita’ creative di un individuo in quelle situazioni in cui la riduzione del controllo cognitivo puo’ essere vantaggiosa. La ricerca e’ stata descritta sulla rivista ‘Cognitive Neuroscience’.


Durante l’infanzia il lento sviluppo della corteccia prefrontale provoca nei bambini la difficolta’ a concentrarsi su compiti e obiettivi e alimenta l’estrema immaginazione e la profonda capacita’ di fantasticare. I ricercatori statunitensi hanno cercato di comprendere se bloccare questa area del cervello, fondamentale per la funzionalita’ cognitiva, aumenti la propensione alla creativita’ negli individui adulti. Il “blocco” e’ stato effettuato in diversi esperimenti attraverso la stimolazione transcranica a corrente continua. I risultati hanno dimostrato che, riducendo l’attivita’ della corteccia prefrontale, le persone se la cavano meglio nelle attivita’ creative e sfogano piu’ efficacemente l’immaginazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi