SLA: promettente il risultato di…

Un nuovo approccio ne…

Come e quando un cervello cambia…

[caption id="attachment_7…

Emofilia B: nuova tecnica di ter…

L'emofilia B puo' essere …

Cellule staminali: scoperta la s…

Un nuovo studio dell'Harv…

Rene artificiale da cellule stam…

Ricercatori scozzesi dell…

Al via la terza edizione del pre…

L’iniziativa premierà cin…

Tumore alla vescica: Italia ad u…

[caption id="attachment_9…

Cervello: trovato un nesso tra m…

Un gruppo di scienziati d…

Gonorrea e clamidia: infezioni l…

Le infezioni genitali con…

Autismo: Pediatri e Regione Tosc…

L'unione fa la forza anc…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ipotiroidismo: il 36% dei pazienti fa fatica a rispettare la cura


Un’indagine Doxa sui pazienti con ipotiroidismo conferma che, nel vissuto del paziente, c’e’ un prima e un dopo la malattia, anche se i sintomi sono poco evidenti, e le cure oggi disponibili piu’ che risolutive. Il 37% delle persone che soffre di ipotiroidismo dichiara infatti di sentirsi ”diverso” da quando ha questo problema e il 31% e’ preoccupato per la ”dipendenza a vita” da un farmaco.Hypothyroidism Chiari segni di un impatto importante, se non altro psicologico, della malattia sulla qualita’ della vita. Nonostante questa preoccupazione, tuttavia, sono 2 su 3 i pazienti che ammettono di non rispettare le indicazioni di cura del proprio medico; cattiva abitudine che trova riscontro nelle dichiarazioni degli stessi medici che ritengono che 1 paziente su 2 (il 48%) abbia scarsa adesione alla terapia con levotiroxina, l’ormone tiroideo, farmaco di riferimento per la cura dell’ipotiroidismo. ”La ricerca, realizzata attraverso l’analisi di un questionario somministrato in parallelo al medico e al paziente, aveva l’obiettivo di comprendere le abitudini dei pazienti circa l’adesione alla terapia e la modalita’ di assunzione dell’ormone tiroideo”, espone Giuseppe Venturelli , responsabile della ricerca Doxa. Diversi studi evidenziano infatti che in molti casi, la mancata risposta clinica alla terapia con levotiroxina possa dipendere da errate modalita’ di assunzione del farmaco. ”Circa il 3% degli Italiani e’ in terapia sostitutiva tiroidea – precisa Enrico Papini – Associazione Medici Endocrinologi, Direttore UOC Endocrinologia e Malattie Metaboliche Ospedale Regina Apostolorum, Albano Laziale – . Poiche’ la media dell’eta’ di inizio del trattamento e’ di poco superiore ai 40 anni, la terapia sostitutiva e’ destinata ad influenzare il benessere della maggior parte dei pazienti ipotiroidei per un periodo di oltre 30 anni”.

L’indagine Doxa rivela che il 66% dei pazienti fa colazione prima dei 30 minuti raccomandati dopo l’assunzione del farmaco. La cura dell’ipotiroidismo e’ piuttosto semplice, basta un solo farmaco, ma trova proprio nelle indicazioni d’uso il suo tallone d’Achille: la fretta peculiare delle prime ore della mattina. E’ una motivazione certamente poco scientifica, ma molto umana: chi non desidera bere il caffe’ appena alzato? E se questo piccolo piacere e’ negato vita natural durante, l’aderenza alla cura puo’ essere notevolmente compromessa. Ben il 36% delle persone con ipotiroidismo, infatti, dichiara che aspettare i canonici 30 minuti ”pesa”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x