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Nuovo coronavirus diverso da SARS: scienziati sollecitati a concentrare gli studi sul fenomeno mutageno


Il nuovo coronavirus della Mers mostra “importanti differenze” da quello della Sars. E’ la conclusione di uno studio condotto da scienziati tedeschi di Bonn e di Monaco, pubblicato su ‘Lancet’. I ricercatori hanno descritto il caso di uno dei pazienti uccisi dalla nuova infezione, un 73enne di Abu Dahbi morto all’ospedale di Monaco dopo 18 giorni dai primi sintomi, che è al momento uno dei 5 contagiati per i quali è disponibile la sequenza genetica virale completa. Troppo pochi, secondo gli autori dello studio, che sollecitano nuovi lavori per far luce sulla malattia e prepararsi meglio a una sua eventuale diffusione.coronavirus
Il virus è stato trovato in campioni prelevati dalle basse vie respiratorie del paziente, ma anche nelle urine e nelle feci. Nessuna traccia, invece, nel sangue. Secondo gli studiosi, la presenza nelle urine può indicare che il nuovo coronavirus è in grado di replicarsi anche nei reni dei malati, il che potrebbe spiegare l’insufficienza renale di cui ha sofferto il paziente protagonista della ricerca, come pure altri due in Francia. Tuttavia, gli scienziati spiegano che potrebbe anche dipendere dagli antibiotici assunti nelle fasi iniziali dell’infezione.
Le basse concentrazioni di nuovo coronavirus nelle feci, invece, indicano una “differenza chiave” tra come l’agente infettivo circola nell’organismo, rispetto a quello della Sars che tendeva a concentrarsi anche nelle feci. “Saperne di più potrebbe avere implicazioni cruciali nella diagnosi e nel controllo dell’infezione”, osservano gli scienziati.

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