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Epatite C: ecatombe per le sanità di ogni stato, ma l’OMS sottovaluta il dramma


Diverse ONG hanno chiesto oggi una maggiore mobilitazione internazionale, essenzialmente da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS), per combattere le epatiti B e C nel mondo, in occasione della giornata mondiale contro le epatiti che si tiene domenica 28 luglio.   Il virus dell’epatite C, il VHC, “e’ una grande minaccia per la sanita’ pubblica mondiale”, dice un comunicato di diverse ONG tra cui Medecins du Monde, che lanciano una petizione in 86 Paesi per domandare all’OMS “di agire con urgenza”. Dal 2010, piu’ di un milione di persone sono morte per l’epatite C, malattia incurabile. “Si stima in 185 milioni il numero di persone infette da VHC e tra i 3 e 4 milioni le nuove contaminazioni all’anno”, scrive Medicins du monde. “L’OMS ha qualificato l’epatite C la ‘maggiore bomba virale a ritardo’, ma non ha fatto grandi cose per attaccarla in modo significativo”, critica l’associazione, che reclama un migliore accesso ai metodi di prevenzione, di diagnostica e di trattamento nel mondo, in modo particolare per chi usa le droghe iniettandosele con siringhe, molto toccati dalla VHC.

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