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Un viaggio nell’‘Italia del Futuro’: in California il meglio della ricerca italiana

IIT

Tokyo, San Francisco, Los Angeles, Budapest. E ancora  Sofia, Algeri, Tripoli, Toronto, Vancouver e Baghdad. Sono le tappe della mostra realizzata dal Cnr in collaborazione con altre istituzioni di ricerca nazionali, che per tutto il 2013 espone in diversi Istituti Italiani di Cultura il meglio della ricerca  italiana

 

Un viaggio alla scoperta delle più significative eccellenze scientifiche italiane. È la mostra ‘Italia del Futuro’, una selezione di oltre 20 exhibit dedicati ai più importanti risultati ottenuti nella medicina, nella robotica, nei trasporti, nella fisica delle particelle, nella conservazione dei beni culturali e nella tecnologia ‘Made in Italy’.

 

Promosso dal ministero degli Affari Esteri, l’evento è realizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche in collaborazione con Istituto italiano di tecnologia, Istituto nazionale di fisica nucleare, Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna: una sinergia che ha lo scopo di presentare un’immagine del nostro Paese all’estero complementare a quella dell’Italia ricca di arte e storia, in cui ricerca e tecnologia rappresentano i cardini di un nuovo sviluppo.

Dopo l’inaugurazione di Tokyo -dove la mostra è stata allestita dal 17 aprile al 17 maggio all’Istituto Italiano di Cultura nell’ambito della rassegna ‘Italy in Japan 2013’-  il tour prosegue con le due ‘tappe’ statunitensi organizzate in occasione dell’Anno della cultura italiana in Usa:  dal  12 luglio al 23 agosto all’Istituto italiano di cultura di San Francisco, quindi l’Istituto italiano di cultura di Los Angeles, dal  5 settembre al 4 ottobre.

 

Il 2013 è destinato a concludersi con la tappa di Budapest, organizzata dal 26 novembre al 18 dicembre nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno culturale Italo-ungherese; mentre un programma di edizioni minori, con contributi video e totem touch screen, sta coinvolgendo gli Istituti italiani di cultura di Sofia, Algeri, Tripoli, Toronto, Vancouver e Baghdad.

 

Queste le installazioni presenti in mostra:

  • per l’area tematica ‘Robotica’: il robot umanoide iCub e alcune parti del  robot quadrupede HyQ (entrambi sviluppati dall’Iit); oltre a una ‘maquette’di DustCart, il robot interamente progettato e sviluppato dal Sant’Anna per la raccolta differenziata ‘door-to-door’ e i prototipi dei bracci robotici ‘flessibili’ ispirati al polpo ‘Octopus’, anch’esso frutto della ricerca dell’istituzione pisana;
  • l’area dedicata al ‘Made in Italy’ espone realizzazioni che spaziano dai campioni dei tessuti ceramizzati ‘a lavatrice zero’ -sviluppati ancora una volta dai ricercatori Istec-Cnr- al rilevatore  di nuova concezione in grado di fornire dati sull’eventuale contenuto di CO2 all’interno di bottiglie di vino o birra  senza forare nè togliere il tappo (a cura di  Ifn-Cnr e laboratorio Luxor), dai ‘nanomagneti molecolari’ sviluppati dal Consorzio interuniversitario per la scienza e la tecnologia dei materiali  (Laboratorio di magnetismo molecolare) a dispositivi fotovoltaici di ultima generazione (Cnr-Nano e Iit) fino a una particolare esposizione di gioielli e quadri al titanio curata dal Politecnico di Milano;
  • per l’area ‘Fisica delle Particelle’: una postazione interattiva ideata in collaborazione con l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che permette un tour virtuale dei Laboratori nazionali del Gran Sasso e l’esposizione dei mattoncini utilizzati nell’esperimento ‘Opera’;
  • per la sezione ‘Mare e Trasporti’: alcuni modelli di eliche, carene di motoscafi e navi militari utilizzati per prove di idrodinamica in vasca. Tutti i modelli presenti sono forniti dall’Insean-Cnr, istituzione leader per la ricerca in ambito marino marittimo. Presente inoltre il modello della ‘barca-laboratorio’ realizzata dal Lecco Innovation Hub del  Politecnico di Milano, uno tra i tre prototipi esistenti al mondo di imbarcazione dotata di sofisticata strumentazione per la rilevazione di dati di bordo fondamentali per un approccio scientifico alla progettazione;
  • l’area ‘Medicina’  comprende alcuni prototipi degli impianti ossei di nuova generazione sviluppati dai ricercatori dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Cnr di Faenza (Istec-Cnr), oltre a dispositivi robotici per la riabilitazione degli arti sviluppati dall’Iit (‘Artbot’ e ‘Wristbot’) e installazioni dedicate ai neuroni-specchio (a cura dell’Università di Parma) e a macchine molecolari azionate dalla luce (a cura dell’Università di Bologna)

 

  • nella sezione ‘Beni Culturali e Archeologia’, infine, presenti alcune installazioni interattive volte a illustrare il contributo della ricerca e delle nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano: da ‘Etruscanning’ –la ricostruzione virtuale della tomba etrusca ‘Regolini Galassi’ messa a punto dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr di Roma- al ‘Museo Virtuale dell’lraq’ dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam-Cnr), per concludere il tour con una postazione interattiva dedicata alle  missioni archeologiche italiane all’estero sostenute dal Ministero degli Affari Esteri.

 

Per immagini e approfondimenti: www.italiadelfuturo.cnr.it

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