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Demenza: il test dei personaggi famosi per conoscere l’effettiva incidenza che abbiamo


I primi segni che sta arrivando la demenza pare si possano capire semplicemente sottoponendosi al test dei personaggi famosi: se non sappiamo chi sono, allora ci sono probabilità che stiamo perdendo le facoltà cerebrali

Scienziati della Northwestern University di Chicago hanno sviluppato una sorta di “test dei personaggi famosi” per stabilire se le persone di età compresa tra i 40 e i 65 anni stiano mostrando i primi segni dell’insorgere della demenza.human-brain-zones

La dottoressa Tamar Gefen e colleghi hanno reclutato 30 persone affette da afasia progressiva primaria (un tipo di demenza precoce che colpisce soprattutto il linguaggio) e altre 27 persone senza demenza. Tutti i partecipanti avevano un’età media di 62 anni.
I test a cui sono stati sottoposti prevedevano il riconoscimento facciale e la capacità di dare un nome al personaggio: tra i vari personaggi utilizzati allo scopo vi erano persone del passato come Albert Einstein, Lady Diana, Elvis Presley o più recenti come Bill Gates (il papà della Microsoft) e noti conduttori TV.

Per mezzo di un software e di scansioni magnetiche (MRI) per immagini del cervello, i ricercatori hanno potuto analizzare l’attività cerebrale nelle aree associate al riconoscimento dei volti e la denominazione di questi. A ogni riconoscimento esatto, i partecipanti ricevevano un punto. Quando tuttavia i partecipanti non erano in grado di dare un nome al personaggio, veniva chiesto loro di identificarlo tramite descrizione.

I risultati finali, pubblicati sul medical journal dell’American Academy of Neurology, mostrano che le persone con afasia progressiva primaria hanno ottenuto i peggiori significativi risultati nei test, segnando una media del 79% nel riconoscimento dei volti noti e del 46% nel dare loro un nome. Al contrario, le persone senza la condizione avevano ottenuto una media del 97% nel riconoscimento e del 93% nella denominazione.
Proviamoci anche noi, e se proprio quel personaggio politico non ci sovviene può essere che o la demenza sta insorgendo o semplicemente abbiamo deciso che è meglio dimenticarselo…

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