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Il veleno delle api: boom di punture in Cina, dove si ritiene possa curare e prevenire molte patologie


In Cina è boom di “punture” a base di veleno d’ape perché si ritiene possa prevenire e curare molte malattie, anche gravi, come una sorta di panacea. Il fenomeno che sta facendo discutere scienziati e i favorevoli alle cure alternative

Le api sono conosciute principalmente per la loro capacità di produrre una delizia chiamata miele ma, come tutti sanno, al fondo del proprio corpicino possiedono un aculeo (o pungiglione) che può procurare una dolorosa puntura – arma che tuttavia utilizzano solo nel caso si sentano minacciate. Quello che forse non tutti invece sanno è che l’ape, a differenza della vespa, muore dopo che ha conficcato l’aculeo, poiché questo rimane nel corpo dell’essere colpito, portando con se una parte vitale.

Il veleno contenuto nella sacca attaccata al pungiglione non è soltanto un arma di difesa per le api ma, a quanto pare, è anche una sorta di medicina capace di prevenire e curare alcune malattie. Questo fatto, già noto in una branca delle cosiddette medicine alternative chiamata “apiterapia”, pare sia divenuta una vera e propria mania in Cina dove più di 27mila persone si sono sottoposte alla “puntura” per prevenire o curare numerose patologie, tra cui l’artrite e perfino il cancro.

Snobbata dalla scienza ufficiale, l’apiterapia è invece tenuta in grande considerazione dal dottor Wang Menglin, un agopuntore di Pechino, il quale utilizza una varietà di api italiane per infliggere questi insoliti aghi in vari punti del corpo al fine di trattare diversi disturbi.

«Abbiamo pazienti trattati per decine di malattie, dall’artrite al cancro, tutti con risultati positivi», sottolinea Wang all’AFP. Ma, le punture d’ape possono essere usate anche per il trattamento dei «più comuni disturbi degli arti inferiori», aggiunge Wang, il quale sostiene che questa insolita agopuntura funziona anche come misura preventiva e contro le allergie.

Le reazioni degli esperti non si sono fatte attendere, soprattutto dopo che un paziente ha dichiarato di aver tenuto a bada un cancro a polmone e cervello proprio grazie alle punture con il veleno d’ape – dopo che gli era stato dato un solo anno di vita. Secondo gli esperti internazionali si tratta di pericolose ciarlatanerie e non esistono studi clinici sugli esseri umani che supportino l’idea che i prodotti delle api siano in grado di prevenire o curare il cancro.
Altri scienziati ritengono che questo genere di pratiche, basate sulla disinformazione, siano pericolose perché possono far ritardare le cure mediche tradizionali e avere gravi conseguenze sulla salute.

Insomma, per qualcuno le api sono un serbatoio di prodotti utili anche per la salute o addirittura una panacea per tutti i mali; per altri sono soltanto degli insetti in pericolo di estinzione e che, per la verità, offrono prodotti per l’alimentazione come il miele che sono buoni da gustare e ricchi di sostanze nutritive – ma tutto lì.

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