Olfatto in laboratorio, o naso a…

[caption id="attachment_7…

l'immunoterapia grande promessa …

Una «profonda trasformazi…

Utilizzo cellulari in eta' adole…

Iniziare a utilizzare il …

Epatite C: epidemia che riguarda…

Epatite C. Un’epidemia «s…

Frenare il fenomeno di autofagia

Lo stress si ripercuote s…

Nanoscienze Sapienza: ricerca na…

Tessuti che riconoscono l…

Con la app 'Giroclinico' la stor…

Il Policlinico di Milano …

Premio “Janssen Hi Future!”: il …

Cologno Monzese, 27 sette…

Quasi 1.000 morti in meno all’an…

Secondo una recente anal…

Disturbi di stagione: attenzione…

Calano bruscamente le tem…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

ADUC: USA stanzia 4,5 mld per una ricerca sulle VSEL

NeoStem, con base nel New Jersey, nell’est degli Usa, lavora su delle piccole cellule staminali di tipo embrionario chiamate VSEL (very small embryonic like cells), di cui alcuni ricercatori ne rifiutano l’esistenza.

Queste cellule si trovano nel sangue e nel midollo osseo degli adulti e possono, come tutte le cellule staminali embrionarie, trasformarsi in qualsiasi cellula del corpo -dicono i ricercatori di NeoStem.
Questa ricerca ha provocato una controversia nella comunita’ scientifica in virtu’ del partenariato di NeoStem col Vaticano e anche per il fatto che tre studi indipendenti non hanno confermato l’esistenza di queste cellule.vsel
Gli ultimi fondi concessi dall’Istituto Nazionale di Sanita’ (NIH) a NeoStem sono per sostenere i lavori su un trattamento sperimentale basato sulle VSEL, per rigenerare il tessuto osseo danneggiato da alcune infezione della gengiva.
NeoStem ha ottenuto complessivamente 4,5 milioni di dollari di denaro pubblico per questa ricerca. Il NIH, a ieri, non ha ancora risposto ad una domanda dell’agenzia France Presse (AFP) per commentare la concessione di questi nuovi fondi.
Interesse scientifico
Uno studio clinico in fase 2 potrebbe iniziare quest’anno o agli inizi del 2014 e sara’ condotto in cooperazione tra i ricercatori dell’Universita’ del Michigan -ha precisato NeoStem in un comunicato di ieri.

Lo scorso luglio, alcuni ricercatori dell’Universita’ di Stanford in California hanno scritto sulla rivista Stem Cell che essi non avevano potuto riprodurre i risultati di NeoStem su cellule staminali estratte dal midollo osseo di alcuni topi. Per loro, queste cellule erano in realta’ dei relitti di cellule morte o delle semplici cellule vive incapaci di riprodursi. Altri due ricercatori avevano in precedenza pubblicato sulla rivista PLoS One, nel 2012 e nel 2013, che non erano stati in grado di trovare delle VSEL.
Ma molti altri laboratori dicono di essere riusciti a trovare queste cellule seguendo alla lettera i metodi del detentore del brevetto -dice il ricercatore Mariusz Ratajczak. Il suo laboratorio nel Kentucky e’ stato il primo ad individuare delle VSEL in dei topi nel 2006.
Se i ricercatori di NeoStem, lo confermeranno, queste cellule potranno rappresentare per la ricerca un’alternativa alle cellule staminali embrionarie, ambito che rimane molto controverso poiche’ comporta la distruzione di embrioni umani.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x