Lo sport migliora la potenza e l…

L'esercizio fisico contra…

Alzheimer: lunghe dormite per ri…

Dormire di piu' riduce le…

Emergenza 2015, il 50% degli ita…

Le ricerche ‘Made in Ital…

Celiachia: una nuova mappa mondi…

Delinea una nuova epidemi…

Tecnica inglese per riparare i t…

Lesioni tendinee curate c…

Terapie per la fertilità non min…

Le terapie per la fer…

Equivalenti leva fondamentale pe…

La relazione annuale dell…

Annunciati i vincitori della pri…

Eccezionale il succe…

Il cranio umano: la reale evoluz…

Gli antropologi hanno a l…

Occhiali speciali per non vedent…

Un paio di occhiali speci…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Bambino di 6 anni morto di malaria dopo una vacanza in Africa

Logo-SitipDichiarazione della Prof.ssa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Clinica De Marchi e Responsabile del Centro per il Bambino Viaggiatore dell’Ospedale Policlinico di Milano. 

Milano, 11 settembre 2013 – “Sul caso della morte di questo bambino – afferma Susanna Esposito – nutro alcune perplessità sul fatto che sia stato opportunamente sottoposto a profilassi antimalarica e che questa sia stata condotta in maniera regolare. Ribadisco l’importanza della prevenzione: può capitare, infatti, che famiglie con bambini si rechino in paesi a rischio per andare a visitare i propri parenti anche per un periodo prolungato e sottovalutino i rischi della malaria o si sottopongano alla profilassi in maniera saltuaria e incostante.

Vorrei sottolineare, ancora una volta, che la profilassi antimalarica è fondamentale prima di partire per paesi tropicali o zone a rischio. Consiglio di non affidarsi a metodi fai-da-te o suggeriti tramite passaparola ma di recarsi sempre in un centro specializzato per questo tipo di malattie infettive. E, non ultimo, di assumere i farmaci in maniera corretta”.

“L’efficacia della profilassi antimalarica – prosegue Susanna Esposito – nei confronti della malaria mortale è quasi totale e chi acquisisce la malaria a fronte di una profilassi ben condotta presenta forme curabili. Ricordo, inoltre, che nei 6 mesi successivi al rientro da un viaggio in zone a rischio, se il bambino presenta sintomi quali febbre alta superiore a 38° o brividi persistenti, è opportuno recarsi subito al pronto soccorso. Spesso, infatti, la febbre soprattutto nei bambini viene confusa con altre patologie, per tale motivo, è importante escludere un pericolo di malaria; la malaria, infatti, nei bambini ha un’evoluzione rapida con rischi mortali.

“Un ulteriore fattore da tenere in considerazione – conclude Susanna Esposito – è quello poi della predisposizione di ogni singolo soggetto a contrarre la malaria, ma questo non è certamente prevedibile”.

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x