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La Commissione europea approva i primi due biosimilari di un anticorpo monoclonale

assogenericiSi tratta dell’infliximab, impiegato nel trattamento dell’artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni. “Un’occasione per allargare la platea dei pazienti trattati e razionalizzare la spesa farmaceutica che però il decisore sanitario deve mettere a frutto” spiega il presidente Enrique Häusermann

Roma, 11 settembre 2013 – La Commissione europea ha approvato i primi due biosimilari (Inflectra® e Remsima®) di un anticorpo monoclonale, l’infliximab, indicato nel trattamento dell’artrite reumatoide e di altre malattie autoimmuni come il Crohn. “E’ un passo importante nella storia dei biosimilari, vista la gravità e la diffusione delle malattie trattabili con i due biosimilari” dice il direttore generale di AssoGenerici Michele Uda. “Con l’approvazione di questi biosimilari sul mercato si apre la possibilità di ingenti risparmi per il Servizio sanitario italiano, ma anche quella di allargare la platea dei pazienti avviati al trattamento”.

Per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio “i due farmaci, in base alla normativa europea, hanno dovuto dimostrare efficacia e sicurezza anche attraverso studi clinici di Fase III, ragion per cui il medico italiano pu& ograve; riporre in questi nuovi medicinali biotecnologici la medesima fiducia accordata agli originatori” spiega Enrique Häusermann, presidente di AssoGenerici. “Sta ora al decisore sanitario far sì che questa opportunità si traduca effettivamente in un vantaggio per i pazienti e per il servizio pubblico, rimuovendo quegli ostacoli che ancora si frappongono alla piena competizione tra originatore e biosimilare. Ancora pochi giorni or sono, un intervento dell’economista sanitario Livio Garattini faceva notare come il meccanismo delle gare adottato in molte Regioni non consenta una piena concorrenza e, di fatto, vanifichi questa occasione di razionalizzazione della spesa farmaceutica”.

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