Nasce "Punti di Vita" il primo b…

Presentato all’Ospedale…

Nosacapina: l'attività anti-canc…

Il futuro della lotta con…

Radiologia del terzo millennio: …

E' nata la radiologia del…

Il rapporto tra microglia ed Alz…

[caption id="attachment_6…

Cervello: ciglia cellulari guida…

Un nuovo studio ha mostra…

Helicobacter pylori: la doppia f…

Un batterio normalmente m…

Fluoro: un metodo innovativo per…

Il fluoro e' ampiame…

In Italia rischio di estinzione …

La denuncia e le proposte…

Zenzero mantiene sotto controllo…

Lo zenzero puo' aiutare a…

LA CONSULTA SUL TABAGISMO FESTEG…

Roma - Il 10 gennaio 2005…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

HIV: virus con serbatoi di materiale genetico inattivo più grandi del previsto.

Il serbatoio di virus inattivo silenziosamente nel corpo di un paziente affetto da Hiv e’ piu’ grande di quanto sinora ipotizzato dalla ricerca scientifica.

Lo ha scoperto un nuovo studio dell’Howard Hughes Medical Institute. I risultati rivelano che le riserve del virus potrebbero essere fino a sessanta volte maggiori rispetto alle stime precedenti: un focolaio minaccioso e latente che mantiene l’abilita’ di attivarsi anche dopo i trattamenti con i migliori farmaci anti-Hiv. La ricerca dimostra che gli sforzi terapeutici per sradicare l’Aids possono essere inefficaci sul lungo periodo se i trattamenti non riescono a colpire anche i virus inattivi, chiamati provirus. L’indagine, pubblicata su ‘Cell’, fornisce inediti dettagli sulle dimensioni reali dei provirus: dati che quantificano il rischio reale che l’Hiv possa riattivarsi anche successivamente alle terapie e che identificano nei provirus un importante target farmaceutico da considerare nell’immediato futuro.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi