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Anoressia e bulimia: campagna tre mosse per combatterle

Presentata all’Agis la Campagna di sensibilizzazione della danza italiana contro l’anoressia. Previste 3 azioni mirate verso i giovani e tutti quelli che amano il ballo in generale.


Promossa dall’Aidaf, l’associazione che in Federdanza/Agis riunisce le scuole di danza, insieme all’Agiscuola e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, la Campagna mette in evidenza i dati del Cidap, Centro italiano disturbi alimentari psicogeni. Lo studio condotto evidenzia che ben 2,2 milioni di ragazze in Italia soffrono di disturbi alimentari psicogeni come l’anoressia e la bulimia .. La prima azione della Campagna, che si concludera’ a fine giugno 2014, consiste nella promozione del Manifesto Nazionale della Danza Italiana di Informazione e di Prevenzione contro l’anoressia, reso pubblico oggi, patrocinato dal Ministero dei Beni e della Attivita’ Culturali e del Turismo.       La seconda azione prevede una giornata dimostrativa della danza, sia quella amatoriale che professionale nei suoi diversi generi, che si svolgera’ nel mese di febbraio, dedicata alle scuole di danza e agli alunni e ai docenti degli istituti scolastici. Per ogni genere un esperto svolgera’ un intervento sul diverso utilizzo del corpo a seconda del tipo di danza praticata, sempre nell’ottica che per ballare c’e’ bisogno di un corpo perfettamente in salute. La terza azione riguarda un’iniziativa delle scuole di danza con il mondo della Moda, per una sinergia con un settore esposto al problema dei disturbi alimentari e che quindi puo’ svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro l’anoressia.

Il Manifesto, elaborato con il contributo degli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’, mira a diffondere l’idea che un bel corpo non si identifica con un unico modello di fisicita’ che si rifa’ alla magrezza, concependo la danza come canale di promozione di una nuova cultura della bellezza, espressione di uno stile al di fuori degli stereotipi imposti dai media. Per questo l’Aidaf si impegna a: promuovere iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle patologie del comportamento alimentare; diffondere il Manifesto presso le scuole di danza; predisporre un codice standard per una corretta alimentazione per chi intende praticare la danza; creare un rapporto di stretta collaborazione tra i genitori degli allievi delle scuole e i relativi insegnanti per intercettare ogni avvisaglia di eventuali problemi legati all’alimentazione; invitare gli insegnanti di danza a fare riferimento ai genitori per comunicare all’allievo l’eventuale predisposizione o meno alla danza, cosi’ da evitare problemi psicologici.

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