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Diabete: sport e attività fisica i migliori strumenti di prevenzione

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, l’Aniad (Associazione Nazionale Atleti Diabetici), ribadisce l’importanza dell’esercizio fisico regolare nella prevenzione del diabete

Muoversi è vitale. Praticare esercizio fisico regolare è infatti fondamentale per la salute di tutto il corpo – e anche della mente. Ma fare esercizio fisico è anche essenziale per la prevenzione, ed è importante ribadirlo in occasione di un importante appuntamento che interessa milioni di persone: la Giornata Mondiale del Diabete. Ed è proprio ciò che fanno gli esperti dell’ANIAD (Associazione Nazionale Atleti Diabetici) in occasione della Giornata Mondiale del Diabete che ricorre il 14 novembre, ma che verrà celebrata nelle piazze italiane oggi 9 e domani 10 Novembre.
Timbro
L’edizione 2013 della Giornata Mondiale del Diabete è dedicata all’importanza dell’educazione e della prevenzione del diabete, per cui si presenta come un’occasione elettiva per sensibilizzare le persone. La crescente diffusione del diabete, in Italia come nel resto del mondo, non lascia posto alla procrastinazione: è infatti imperativo agire, e subito.
Questa situazione critica determina infatti costi molto elevati, per i singoli individui e per la collettività. Ecco perché è necessario investire e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di adottare comportamenti che prevengano lo sviluppo del diabete, a partire dalla regolare pratica di attività fisica e sportiva – specie se aerobica.

In questa cornice, e nel suo ruolo di rappresentanza degli atleti diabetici italiani, ANIAD si pone in prima linea per ricordare che praticare esercizio fisico regolarmente contribuisce in maniera significativa a ridurre il rischio di sviluppare questa condizione.
«ANIAD è da anni impegnata ad aiutare i diabetici italiani a gestire al meglio la propria condizione attraverso la pratica di attività sportiva – ha commentato Gerardo Corigliano, Presidente dell’ANIAD – In occasione di questa importante Giornata di sensibilizzazione, vogliamo evidenziare che lo sport e l’attività fisica in generale sono fattori fondamentali anche per la prevenzione del diabete. Per contrastare la diffusione di questa malattia è determinante “fare cultura” sull’importanza del movimento fisico, e incentivare sempre più persone ad adottare stili di vita attivi e sani».

Attraverso lo sport, gli atleti diabetici – oltre 2.000 in Italia impegnati in tutte le principali discipline sportive – che ANIAD rappresenta possono ricavare importanti benefici per la propria salute e per la gestione della loro condizione; al tempo stesso, attraverso il loro esempio possono svolgere un ruolo importante nell’incoraggiare tutta la popolazione a fare più esercizio fisico, in maniera continuativa.

Una prova tangibile di questo ruolo che l’ANIAD svolge è la recente partecipazione dell’Italia a DIAEURO 2013, torneo internazionale di calcio per atleti diabetici che si è svolto a fine agosto in Croazia.

«Le regole per prevenire il diabete sono semplici: basta prestare attenzione tutti i giorni a cosa e come mangiamo, e a quanto ci muoviamo – ha aggiunto Corigliano – Una dieta sana, varia ed equilibrata, unita a una moderata ma regolare attività fisica sono ingredienti basilari per scongiurare il rischio di sviluppare questa malattia».

Il diabete mellito rappresenta un serio problema per la salute pubblica, non solo per il grande numero di pazienti che ne soffrono, ma anche per l’alta incidenza che lo contraddistingue.
Il diabete mellito è una condizione cronica che si presenta quando il pancreas smette completamente o parzialmente di produrre insulina – un ormone che consente alle cellule del corpo di assimilare il nutrimento (glucosio) dal sangue – o quando l’insulina prodotta non è efficace all’interno dell’organismo. In questo caso le cellule non ricevono i nutrienti necessari alla loro sopravvivenza. La mancata produzione di insulina, il suo effetto o entrambi, porta a un innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia). A lungo termine questa condizione provoca gravi danni ai tessuti e agli organi causando complicanze anche gravi che potrebbero portare a disabilità e persino alla morte.

Il diabete è una malattia cronica che necessità di attento monitoraggio e supervisione. La mancata o inefficace gestione e regolazione dei livelli di zucchero presenti nel sangue porta a complicanze e danni in diversi tessuti e organi: complicazioni cardiovascolari, nefropatia diabetica (una malattia dei reni), neuropatia diabetica (una malattia del sistema nervoso) e retinopatia diabetica (una malattia degli occhi). Il diabete è anche chiamato “il killer silenzioso”.
In Italia circa 3 milioni di italiani adulti hanno ricevuto una diagnosi di diabete, pari al 4,9% della popolazione totale . Nel mondo il numero è in costante crescita e sta raggiungendo i 366 milioni.
Agire preventivamente è dunque fondamentale.

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