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Ictus: alti livelli di tungsteno ne aumentano il rischio

Nuove ricerche rivelano che alti livelli di tungsteno possono raddoppiare il rischio di ictus.


A dirlo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Exeter, pubblicato sull’ultimo numero della rivista ‘Plos One’.  Usando dati provenienti da un ampio survey sanitario americano, lo studio ha mostrato che alte concentrazioni di tungsteno nel corpo, misurate da campioni di urina, sono fortemente legate all’aumento dell’occorrenza degli ictus in misura grosso modo uguale al doppio delle probabilita’ che si verifichi la condizione. Secondo dati dell’Oms, l’ictus e’ attualmente la seconda causa di morte nel mondo occidentale, dietro le malattie cardiache. E’ anche la principale causa di invalidita’ negli adulti, poiche’ spesso provoca perdita del controllo motorio, incontinenza urinaria, depressione e perdita di memoria.

Gli scienziati hanno usato dati provenienti dal National Health and Nutrition Examination Survey, che si riferiscono a 8614 partecipanti con eta’ compresa fra 18 e 74 anni, che sono stati seguiti per 12 anni. I risultati, in particolare, hanno anche mostrato che alti livelli di tungsteno sono un significativo fattore di rischio soprattutto aotto i 50 anni.

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