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Tumori dell’utero, si inizia dal Piemonte a sostituire il Pap-test con il test del DNA

Più sensibile del Pap-test

Sarà il Piemonte la prima Regione italiana a passare progressivamente dal Pap test al test del Dna, detto Hpv test, per scoprire le lesioni al collo dell’utero e prevenire il cancro.


Entro i prossimi 5 anni, infatti, il programma di screening regionale “Prevenzione serena” offrirà alle donne residenti in Piemonte tra i 30 e 64 anni l’analisi genetica, che consente di individuare la presenza del Papillomavirus umano (Hpv) o di altre lesioni cancerogene. Una scelta che ha ottenuto l’approvazione di uno studio internazionale pubblicato sul Lancet ed è coordinato proprio dai ricercatori del Centro Prevenzione Oncologico e delle Molinette di Torino, sotto la guida dell’epidemiologo Guglielmo Ronco. Studio che ha coinvolto il Karolinska Institutet di Stoccolma, la London School of Hygene, l’Università di Manchester, la Vrje Universitet di Amsterdam.papillomavirus

Lo studio ha confermato che lo screening con il Dna test Hpv permette di ridurre del 60-70 per cento l’incidenza dei tumori invasivi del collo dell’utero rispetto al Pap-test, ma sotto i 30 anni l’elevata sensibilità del test potrebbe individuare lesioni benigne destinate comunque a regredire senza problemi per la salute della donna, fornendo indicazioni per trattamenti superflui. Per la prima volta, è stato possibile confrontare anche i due test anche in relazione all’età delle donne e agli intervalli tra un controllo e l’altro. Lo studio ha concluso che il test Hpv ogni 5 anni è più protettivo di un Pap test condotto ogni 3 anni, e che la prevenzione più efficace vale per le donne di età compresa tra i 30 e 35 anni.

Il passaggio al test del Dna sarà graduale e le donne, avvertono i ricercatori, possono e devono continuare a sottoporsi al Pap-test che resta un esame attendibile per individuare il rischio di cancro. Per questo, la “chiamata” al programma di screening con il test del Dna prevede più tappe, fino a coprire l’intera popolazione femminile sopra i 30 anni entro i prossimi 5 anni.

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