Ginseng e uva rossa ottimi integ…

Dall'uva rossa al ginseng…

Anemia di Fanconi: passi signifi…

[caption id="attachment_9…

Tubercolosi: nuovo vaccino effic…

È il risultato della prim…

ISS: sempre più allarmante l'ant…

I dati sull’antibiotico-r…

Nuovi biomarcatori per una diagn…

[caption id="attachment_7…

F.O.F.I. : I farmacisti non acce…

Per il segretario della F…

29 ottobre 2011: Giornata Mondia…

Presentati a Roma i ris…

Monza doppio trapianto arti: usa…

[caption id="attachment_9…

Ecco come la fotostatina miglior…

[caption id="attachment…

Dall'ameba "truffatrice" i segre…

La capacità di mantenere …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Pandemia, via aerea è una realtà che va analizzata con calcoli precisi

Uno studio computazionale della Northwestern University ha prodotto un nuovo modello matematico teorico utile alla comprensione della diffusione delle epidemie.


Gli scienziati, usando dati sul trasporto aereo, potrebbero predire le pandemie e identificare le origini di focolai epidemici oltre a migliorare la previsione dei processi globali attraverso cui si diffonde una malattia.Hendra-Virus Lo studio e’ stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista Science. “Con questa nuova teoria – ha spiegato Dirk Brockmann, fra gli autori della ricerca – potremo ricostruire le origini dei focolai con maggiore precisione e calcolare la diffusione delle epidemie, prevedendo l’arrivo del fronte di un’onda epidemica in qualunque parte del mondo”.

Il nuovo approccio si basa sulla considerazione che le dinamiche globali devono tener conto del fatto che le convenzionali distanze geografiche fra le citta’ si sono notevolmente accorciate, con la possibilita’ di spostarsi facilmente, e che devono essere rimpiazzate dalle ‘distanze effettive’. In base a queste, ad esempio, da Francoforte, Tokyo non e’ molto piu’ distante di Brema, altra citta’ tedesca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi