Baci e benefici: meno calorie, m…

Non si tratta di legg…

Tumori colorettali: esperti gara…

Tra sostenibilita' delle …

Descritti i geni legati alla pso…

[caption id="attachment_9…

Dal peso della gestante si deter…

Curioso studio della Univ…

Scoperta una proteina indispensa…

Un team di scienziati del…

Depressione: nelle donne che all…

L'allattamento al seno pu…

Artrite reumatoide, e le capacit…

Mangiare una porzione…

I calcoli renali aumentano il ri…

Lo ha dimostrato uno stud…

Neuroni: studiato come la loro a…

L'attivita' dei neuroni p…

Journal of Clinical Oncology: l’…

La pubblicazione, su un…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cocaina: nuove armi contro la dipendenza

Ricercatori americani hanno identificato un nuovo meccanismo molecolare con cui la cocaina altera i circuiti di ricompensa del cervello e provoca cosi’ la dipendenza.


I risultati dei loro studi sono stati pubblicati on line sui ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’. Eric Nestler e i colleghi del Mount Sinai Hospital hanno condotto un trial preclinico che rivela come un enzima e un gene influenzino il circuito di ricompensa chiave nel cervello, agendo in particolare sul nucleo accumbens.danni_coca In un modello murino, il team ha scoperto che la somministrazione di cocaina aumenta i livelli dell’enzima chiamato Parp-1, che a sua volta provoca influenza anche i geni nel nucleo accumbens, contribuendo a creare la dipendenza dalla droga. E’ la prima volta che il Parp-1 viene collegato con la dipendenza da cocaina: finora era studiato come trattamento del cancro. “Questa scoperta fornisce nuovi indizi per lo sviluppo di farmaci anti-dipendenza”, assicura Nestler, che con il suo team di ricerca sta usando l’enzima Parp per identificare altre proteine regolate dalla cocaina. Successivamente, i ricercatori hanno anche identificato quali geni sono alterati attraverso i cambiamenti epigenetici indotti da Parp-1. C’e’ ad esempio il ‘Sidekick-1′, mai studiato fino a oggi nel cervello ne’ in relazione all’esposizione a cocaina. Utilizzando un sistema di trasferimento genico virale per sovraesprimere il Sidekick-1 nel nucleo accumbens, gli investigatori hanno verificato che questo aumenta non solo gli effetti gratificanti della cocaina, ma ha anche indotto cambiamenti nella morfologia e nelle connessioni sinaptiche dei neuroni in questa regione del cervello, legata alla ricompensa. La ricerca apre dunque a una nuova direzione per il trattamento della dipendenza da cocaina, urgentemente necessaria considerando che i soli dati del Us National Institute of Drug Abuse rivelano che quasi 1,4 milioni di americani soddisfano i criteri per essere definiti dipendenti da questa sostanza stupefacente.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi