Il citoscheletro: ecco come orga…

I movimenti delle protein…

Ecco come il diabete riscrive la…

[caption id="attachme…

[Telethon] Un trucco molecolare …

[caption id="attachment_6…

Studio mette in rilievo affinità…

Chi si somiglia si piglia…

La cultura "di ferro" anti-anemi…

Le ragazze italiane a…

Diabetici: si usano i vermi per …

Un nuovo trattamento co…

Le radici genetiche della schizo…

Un nuovo studio ha consid…

Un nuovo strumento per parlare d…

Bari, 22 novembre 2013 – …

Tumore al seno: cellule staminal…

Uno studio coordinato dal…

Neuroprotesi più accurate e più …

In un nuovo articolo, un …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il disordine dismorfico più diffuso dei disturbi alimentari

Anoressia e disturbi alimentari associati sono le malattie legate all’immagine del corpo piu’ note ma un nuovo studio condotto da Ben Buchanan della Monash University pubblicato su Psychological Medicine ha dimostrato che il meno conosciuto disordine dismorfico del corpo e’ cinque volte piu’ diffuso.


Dai dati dell’indagine e’ emerso che questa patologia appare associata a una debole connessione tra l’amigdala, il centro emozionale del cervello, e la corteccia orbito-frontale, la parte razionale del cervello che aiuta a regolare e a calmare l’eccitazione emotiva.    Il sintomo principale del disordine dismorfico del corpo e’ avere un eccessivo timore di sembrare brutti o sfigurati. Generalmente i pazienti affetti appaiono normali ma sono convinti di possedere una caratteristica particolare del viso o del corpo intollerabilmente brutta, spesso ricorrendo inutilmente a trattamenti e chirurgie estetiche.

Lo studio australiano ha scoperto anche che la terapia cognitivo-comportamentale e’ in grado di ottenere ottimi risultati contro questa malattia, rafforzando le connessioni tra l’amigdala e la corteccia orbito-frontale.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi