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I benefici della pillola superano i rischi: il commento della SOCIETÀ ITALIANA DELLA CONTRACCEZIONE (SIC) alla nota AIFA

Una nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) recepisce una revisione dell’ Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) secondo la quale il rischio di Tromboembolia venosa (Tev) è basso e comunque inferiore ai possibili vantaggi per la salute determinati dall’assunzione di un Contraccettivo orale combinato (Coc). Plauso della SIC e conferma dell’impegno per un’informazione corretta e a 360°.Roma, 3 febbraio 2014 – Buone notizie per chi assume – o vorrebbe assumere – la pillola anticoncezionale: i benefici del contraccettivo orale, “superano di gran lunga il rischio di effetti indesiderati gravi nella maggior parte delle donne”. A dirlo qualche giorno fa, attraverso una nota informativa pubblicata sul proprio web site, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

L’informativa recepisce un’approfondita e recente revisione europea dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) che ha rivalutato i rischi e i benefici dei Contraccettivi orali combinati (Coc) in relazione alla possibile insorgenza di coaguli di sangue (Tev). Ebbene, l’analisi ha stabilito che “il rischio di tromboembolia venosa (Tev) è basso”, anche se resta fondamentale una corretta informazione sulle modalità di assunzione dei Coc da parte dei medici prescrittori. In particolare la rivalutazione europea ha confermato le precedenti evidenze sul basso rischio di Tev con tutti i Coc a basso dosaggio (etinilestradiolo < 50 mcg) e ha ribadito che non vi è alcuna indicazione a sospendere il trattamento per una donna che stia usando un contraccettivo combinato senza alcun problema manifesto di salute.

Obiettivo dell’AIFA è favorire una corretta informazione sulla contraccezione orale. A tal fine ha allegato alla nota, una serie di importanti documenti tra cui una check list con il compito di orientare i camici bianchi nella valutazione dell’anamnesi e dei fattori di rischio di ciascuna paziente. Inoltre, l’AIFA ha messo a punto una scheda informativa destinata alle donne per aiutarle a inquadrare le situazioni a più alto rischio di formazione di Tev e a prendere le necessarie precauzioni. Infine, l’Agenzia ha riassunto i risultati della revisione europea in un documento a domande e risposte che, in aggiunta, fornisce dati sul rischio effettivo di tromboembolia relativamente ai differenti tipi di contraccettivi combinati ormonali.

“Il documento dell’AIFA è un importante passo in avanti verso un’informazione corretta e puntuale” ha commentato il professor Annibale Volpe, direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia e presidente della Società Italiana della Contraccezione (SIC) “La nota è un’ulteriore conferma dei dati diffusi dall’EMA” ha aggiunto “e di quanto recentemente affermato dal nostro position paper”.

Il professore ha poi concluso: “Da parte nostra continueremo a fare informazione – anche in concerto con gli andrologi – affinché venga sfatato il mito della “pillola pericolosa”, principale causa di Tev tra le donne, e si comprenda definitivamente che i benefici dei Coc superano ampiamente i rischi”.

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