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Obesità: non sempre i trattamenti equivalenti per i sovrappeso sono validi

Una formula comune utilizzata per stimare gli esercizi necessari per perdere peso potrebbe non essere valida per le persone obese.


Lo suggerisce una nuova ricerca pubblicata sull”International Journal of Obesity’. Il lavoro sostiene che i fattori usati per produrre questi calcoli, correlati all’intensita’ dei costi energetici e dell’assorbimento di ossigeno, diventano particolarmente inaccurati quando l’indice di massa corporea del paziente sale e dovrebbero essere calibrati, considerando anche il grasso corporeo.    Il metodo sotto “accusa” e’ il Met, l’equivalente metabolico, misura fisiologica ampiamente utilizzata nella pratica clinica per quantificare il costo energetico delle attivita’ fisiche.

Lo studio condotto da Bernd Schultes (eSwiss Medical and Surgical Center) sostiene che le attuali equazioni del Met non siano in grado di quantificare con esattezza il consumo di ossigeno e quindi l’energia spesa durante l’esercizio fisico dai soggetti in sovrappeso o obesi. Dai dati e’ emerso che il Met diventa sempre meno efficace man mano che aumenta il peso del paziente.

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