Diabete di tipo 2: gli asparagi …

Nella frittata, nel risot…

Tumore alla prostata: recidiva c…

La valutazione dettagliat…

Testosterone sarà la contraccezi…

[caption id="attachment_5…

Vaccino: tutto quello che bisogn…

Un esperto parla del vacc…

La "sesta base" del DNA e le spe…

Quella che è stata battez…

Scoperto il segreto della 'droga…

[ANSA]Comune a molte form…

Frutti rossi: due o tre porzioni…

Due o tre porzioni di fr…

Malaria: alcuni batteri presenti…

Le persone con limitata v…

Pediatria: no ai mucolitici sott…

La Societa' Italiana di P…

Gravi disturbi del sonno e la re…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Diabete di tipo 2: abbassare colesterolo e controllare la pressione sanguigna non eludono declino cognitivo

L’abbassamento intensivo del colesterolo e della pressione sanguigna nei pazienti piu’ anziani con diabete mellito di tipo 2 non riesce a ridurre il rischio di declino cognitivo collegato al disordine.


Sono questi i risultati di uno studio della Wake Forest School of Medicine pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine. In genere, i pazienti con diabete di tipo 2 sono a rischio declino cognitivo a causa del ridotto volume del cervello e dell’incremento delle lesioni nella materia bianca. Nel nuovo studio, che ha coinvolto 2977 volontari, non sono state riscontrate differenze significative nelle funzioni cognitive in seguito a interventi intensivi di abbassamento della pressione sanguigna oppure a causa del trattamento con fibrati nei pazienti il cui colesterolo era trattato con le statine.
Gli autori suggeriscono che queste terapia sono benefiche nel caso di altre condizioni, come ictus o malattie coronariche ma non hanno effetti significativi sul declino cognitivo senile legato al diabete di tipo 2

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!