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PIU’ ASSENZE E VOTI BASSI PER I BAMBINI ALLERGICI: I SINTOMI SI ASSOCIANO A DISTRAZIONE NEL 40% DEI CASI E CALO DI ATTENZIONE NEL 50%.

Stallergenes logo STAL_rvb_UKI bambini americani perdono ogni anno 2 milioni di giorni di scuola a causa delle allergie (1).

Milano, 6 febbraio 2014 – La Sindrome Allergica Respiratoria miete le sue ‘vittime’ anche nella popolazione infantile con effetti sulla prestazione e il rendimento scolastico.

L’International Study of Asthma and Allergy in Childhood ha analizzato il trend epidemiologico nei bambini, rivelando una incidenza di patologie allergiche tra il 10 e il 20% della popolazione e mostrando un aumento dell’ATOPIA (la predisposizione alle allergie) che interessa il 16% dei bambini e il 12% degli adolescenti. L’asma invece è in calo nel gruppo dei 13-14enni.

“Questa inversione positiva del trend potrebbe trovare spiegazione nel fatto che, proprio nell’anno 2000, sono state emanate le prime Linee Guida a livello mondiale che hanno portato sia ad una maggiore consapevolezza sia ad un adeguato trattamento della rinite con una minore evoluzione in asma” spiega il  Dr. Salvatore Barberi, Pediatra Pneumo-Allergologo dell’Ospedale San Paolo di Milano, “mentre dal 1994 al 2002 l’incidenza della sola Rinite Allergica (RA) è aumentata del 5,2% nei più piccoli e del 4,1% nella popolazione adolescente.

Questo Aumento può essere in parte dovuto all’identificazione di casi che prima forse erano trascurati e in parte a  fattori ambientali quali l’ inquinamento indoor e outdoor.

Uno studio su oltre 1800 studenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, ha riscontrato come, in un range tra il 38 e il 43% degli studenti, si riscontrassero sintomi di RA in un qualsiasi giorno di verifica in classe: gli studenti che perdevano un punto nella votazione del compito presentavano almeno una delle seguenti condizioni: avevano sintomi allergici respiratori, avevano assunto un farmaco antiallergico il giorno della verifica (Walker S., J Allergy Clinical Immunology 2007; 120:381-387)”.

Una ricerca francese del 2009 ha analizzato oltre mille studenti tra i 18 e i 29 anni riscontrando che il 22% soffriva di RA di cui il 30% presentava una forma GRAVE. Di questi 220 soggetti il 20% riferiva un calo della performance scolastica, il 40% era distratto dai sintomi e il 50% presentava disturbi del sonno che si ripercuotevano sulla capacità di attenzione e concentrazione durante il giorno.

“Dato confermato dall’ampia ricerca di Nathan” prosegue il Dottor Barberi “che ci dice come i disturbi del sonno siano appannaggio dell’88% della popolazione dei bambini con rinite, con apnee, risvegli, difficoltà ad addormentarsi e sonno non ristoratore. Proprio nella popolazione pediatrica la ‘Sindrome Allergica Respiratoria’ e le sue complicanze impattano sui delicati aspetti emozionali della fase evolutiva portando a vergogna, calo di autostima, ansia dei genitori con iperprotezione e rischio di episodi depressivi. (Jauregui I – J Invest Allergol Clin Immunol 2009;19 suppl. 1:32-39)

Oltre alla compromissione delle facoltà cognitive la vita di un bambino allergico diventa presto piena di limitazioni, con eliminazione di tutte le situazioni che possono aggravare il disturbo, ad esempio il gioco all’aria aperta, le gite in campagna,  i pic nic, oppure la rinuncia di mandare il bambino al campeggio o l’impossibilità di farlo vivere con un animale domestico. Limitazioni alle quali i bambini si adattano difficilmente e che complicano, condizionandola, la vita della famiglia intera. Insomma, molte delle scelte ruotano intorno alla patologia e le limitazioni perdurano per tutta la vita quando, da adulti, il 73% rinuncia a trascorrere del tempo all’aria aperta e il 63% limita l’esercizio fisico e lo sport a causa della Sindrome (Harris Interactive, 2006).”

Le terapie per i piccoli pazienti allergici si basano sull’utilizzo di farmaci che nella maggior parte dei casi danno un controllo dei sintomi.

L’IMMUNOTERAPIA o terapia desensibilizzante è invece, a tutt’oggi l’unica terapia eziologica capace quindi di modificare la storia naturale della malattia allergica e migliorare la qualità di vita dei bambini affetti da allergia

 

(1)               Fonte: Kay GG. The effects of antihistamines on cognition and performance. J Allergy Clin Immunol 105:S622–S627, 2000

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