Linagliptin riduce in modo signi…

I risultati degli studi…

Mele: i pediatri vigilano sull'a…

A Roma il 16 Febbraio 201…

Frammenti del virus HPV contenut…

[caption id="attachment_6…

Oncofertilità nei centri pubblic…

Nella capitale l’avvi…

"Adulti e vaccinati" - Gli espe…

Censis: la polmonite an…

Il gene Notch: un terzo dei tumo…

MILANO - Si chiama Notch …

Test AIDS: scienziati del CER ne…

Due ricercatori finanziat…

Malattie Sessualmente Trasmissib…

Secondo una recente indag…

Il circuito cerebrale che ti def…

L'apprendimento e il rico…

I macachi, che solidarizzano nel…

La consolazione spontane…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cecità simulata, per recuperare funzioni uditive

La cecita’ “simulata” potrebbe aiutare a recuperare l’udito. Sono questi i risultati di uno studio condotto dalla University of Maryland e pubblicato sulla rivista Neuron.


Il team di studiosi, guidato da Hey-Kyuong Lee, ha scoperto che riducendo al minimo le capacita’ visiva di una persona per una settimana potrebbe essere possibile migliorare l’abilita’ del cervello nel processare i suoni.Blindness Negli esperimenti condotti usando topi, gli scienziati hanno scoperto come le connessioni neurali nell’area del cervello che gestisce la visione e l’udito lavorano insieme per supportare ognuna il proprio senso. Impedendo temporaneamente la vista, posizionando un topo adulto in un ambiente completamente scuro per una settimana, gli studiosi hanno notato cambiamenti nella corteccia uditiva primaria.

I topi che avevano sperimentato cecita’ simulata tornavano pero’ alle loro condizioni “normali” di udito, di qualita’ inferiore, dopo poche settimane trascorse in un ambiente illuminato normalmente.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi