Tessuti al microscopio in 3D: nu…

Nuova rivoluzione in arri…

Tè freddo, dissetante ed estivo,…

Fresco, dissetante, un pi…

Tumore al seno: 500 mila le donn…

Nel nostro Paese vivono p…

L'insonnia ed il suo volto

L'insonnia ha un impa…

Osteoporosi: studio corna di cer…

Dalle corna di cervo una …

About Pharma Digital Awards: “La…

Roma, 10 novembre 2014 – …

Farmaco anticolesterolo riduce e…

Il farmaco anti-colester…

Crollano i ricoveri per le compl…

Invariato invece il tas…

Superager, persone anziane col c…

Nonostante abbiano gia' s…

Contro l'Atrofia Muscolare Spina…

Certe malattie sono causa…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cellule B: studio potrebbe confermare corresponsabilità acutizzazione malattie autoimmuni

Un gruppo di scienziati del Max Planck Institute of Immunobiology and Epigenetics di Friburgo ha scoperto che le cellule di tipo B potrebbero aggravare le malattie autoimmuni.


In particolare, se i linfociti di tipo B mancano di una proteina, la PTP1B, le cellule diventeranno iperattive nei loro segnali stimolatori e potranno quindi promuovere un attacco autoimmune.cellule Questo studio offre una ulteriore spiegazione sulle modalita’ secondo cui le cellule B regolano la risposta immunitaria. Gli studiosi, guidati da Michael Reth, hanno analizzato il ruolo elle cellule B in pazienti che soffrono di artrite reumatoide. Nei casi di questa patologia che non rispondono ai trattamenti convenzionali, i pazienti vengono sottoposti al farmaco Rituximab. ”Le cellule di tipo B prodotte dopo la terapia con questo farmaco possiedono quantita’ di proteina PTP1B simili a quelle delle persone sane. Questa proteina potrebbe quindi contribuire ad avere reazioni autoimmuni meno gravi”, ha concluso Reth. .

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi