[1° comunicato EASD]Diabete di t…

48° Congresso EASD - Euro…

Novità nell’approccio terapeutic…

In Italia sono attualme…

Il premio Nobel James Watson: "N…

Nel suo studio lo scienzi…

Cancro ai polmoni: verso la tera…

Anche la terapia contro i…

Ossitocina e comportamento sessu…

Le femmine di topo mostra…

Nuove evidenze scientifiche di e…

In occasione del Congress…

Telethon: trovato il gene respon…

[caption id="attachment_1…

Fegato grasso o steatosi epatica…

Roma, 26 nov - Non sempre…

Superager, persone anziane col c…

Nonostante abbiano gia' s…

Ricrescita di cartilagine e osso…

[caption id="attachment_7…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Colesterolo: il livello varia col variare delle stagioni

I livelli di colesterolo variano in base al periodo dell’anno con profili lipidici piu’ negativi e pericolosi nei mesi piu’ freddi, una tendenza che potrebbe dipendere dai cambiamenti comportamentali correlati al susseguirsi delle stagioni.


Lo ha scoperto un nuovo studio presentano alla 63esima sessione scientifica annuale dell’American College of Cardiology. Precedenti ricerche hanno dimostrato che attacchi di cuore e morti associate aumentano durante i mesi invernali.   L’indagine condotta dai ricercatori del Johns Hopkins Ciccarone Center for the Prevention of Heart Disease conferma l’esistenza di una chiara associazione anche tra diverse stagioni e picchi o crolli di colesterolo “cattivo”. Tutto dipenderebbe dalle abitudini che tendiamo ad adottare a seconda del periodo dell’anno. “In estate tendiamo a uscire di piu’, a muoverci, a fare molta piu’ attivita’ all’aperto e ad adottare comportamenti piu’ sani in generale”, ha spiegato Parag Joshi, tra i responsabili dello studio, “mentre nei mesi piu’ freddi tendiamo a rinchiuderci nelle nostre ‘tane’, a mangiare cibi piu’ grassi e calorici perche’ consolatori e a fare meno esercizio fisico, peggiorando di conseguenza i tassi di colesterolo LDL”.

Un’ipotesi in piu’ e’ che la minore esposizione al Sole comporti in inverno anche una riduzione delle concentrazioni di vitamina D, associata a livelli piu’ elevati di colesterolo.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi