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Fratture vertebrali in aumento, e carenza di vitamina D

L’indebolimento della struttura ossea ”porta a situazioni catastrofiche: il fenomeno a cui assistiamo e’ l’aumento delle fratture vertebrali, veri e propri crolli delle vertebre che determinano inabilita’.


Immaginate un palazzo di sette piani che crolla e pensate alla sofferenza, anche per le casse dello Stato. Se andiamo a indagare, i fratturati mostrano livelli insufficienti di vitamina D, scarsa negli alimenti e contenuta nei raggi solari, quelli a cui’ gli anziani, ad esempio, si espongono col contagocce. Per questo chiediamo al Ministro della salute di aggiungere vitamina D negli alimenti e di riportarne la quantita’ contenuta sulle confezioni.  Una strategia di prevenzione che non spetta alle case farmaceutiche ma alla sanita’ di stato e che andrebbe a ridurre quel miliardo di euro l’anno che ci costano i danni dell’Osteoporosi”. Lo ha dichiarato Francesco Bove, presidente della Fondazione Aila per la lotta contro l’artrosi e l’osteoporosi e componente del Consiglio Superiore di Sanita’, sul palco del teatro Quirino, dove ieri sera si e’ svolta la 13esima edizione del Premio Aila-Progetto Donna.

”Come componente del gruppo di lavoro consultivo medico-scientifico creato dal ministro della Salute, ho chiesto alla Lorenzin di investire il Parlamento per istituire al piu’ presto la Giornata italiana contro l’Osteoporosi, una proposta non piu’ derogabile e a costo zero: proprio in funzione degli alti costi socio-sanitari legati all’osteoporosi, le misure di prevenzione diventerebbero vere misure di risparmio per il Paese. D’altronde – continua Bove – gia’ il commissario Carlo Cottarelli nel 2011, incaricato di procedere con la spending review nel comparto pubblico, invito’ a puntare di piu’ sulla prevenzione e sulla promozione di migliori stili di vita, ad esempio con campagne contro fumo e abuso di alcol, o comunicazione sullo sport”.

Non ha potuto partecipare alla serata, ma ha inviato un lungo video-messaggio di saluto, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rivolgendosi agli amici dell’Aila ”con infinita gratitudine. Grazie – ha dichiarato – per l’attivita’ incessante che fate sul territorio e per i successi ottenuti sul campo, aumentando la sensibilita’ delle donne sui temi della fragilita’ ossea.

Vi seguo dal 1997 -ha aggiunto – da quando con il Prof. Bove decidemmo di portare le Moc nei centri anziani per un’analisi sul posto. Ribadisco il messaggio: quanto sia importante prevenire, obiettivo non solo italiano ma di tutta l’Unione Europea, e far comprendere l’importanza della diagnosi precoce, per la vita di tutti noi”.

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