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Hiv, informazione e responsabilità le vere alleate

sic-ok“Più educazione sessuale nelle scuole, nelle famiglie e dal ginecologo e meno timore di tirare fuori il preservativo al momento giusto”. Il professor Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione (SIC) esorta i giovani, i loro genitori e gli insegnanti a parlare di sesso e di Hiv per combattere la disinformazione e, dunque, il pericolo. L’appello arriva a commento dei dati allarmanti sui giovani e la conoscenza dell’Hiv/AIDS presentati nei giorni scorsi dalla Cà Foscari.

Roma, 5 giugno 2014 – “Per mantenere alta la guardia contro il virus dell’Hiv non bisogna mai smettere di fare informazione, soprattutto tra i giovani. Le loro scarse – ed erronee – conoscenze sulle modalità di contagio rivelano un’educazione sessuale lacunosa e, dunque, pericolosa”. Commenta così il professor Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione (SIC) i risultati emersi da “Cosa ne sai?”, l’indagine realizzata per conto del Ministero della Salute da Cà Foscari e presentata nei giorni scorsi.

In sintesi, secondo la ricerca – che ha coinvolto oltre 6.000 studenti delle scuole superiori in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Sicilia – il 36,5% del campione è convinto che pillola e spirale siano in grado di proteggere del virus dell&rsq uo;Hiv.

“Una corretta e capillare informazione è essenziale” continua il professor Volpe. E specifica: “Tutti i ginecologi, tutte le Scuole e, soprattutto, tutte le famiglie in ogni Regione italiana devono spiegare ai propri pazienti, studenti e figli il significato profondo della sessualità senza timori o falsi pudori”.

Un passo essenziale secondo il past president della SIC che deve andare a braccetto con gli interrogativi dei ragazzi: “Se avete curiosità sul sesso” dice loro il professore “non sentitevi in imbarazzo: chiedete. Chiedete soprattutto a chi ne sa davvero e non basate le vostre conoscenze “sui sentito dire”: in ballo c’è la vostra libertà sessuale e la vostra vita”.E, aggiunge: “Se cercate informazioni in rete, fate sempre riferimento a siti attendibili. Quello della nostra Società, per esempio, mette a disposizione un team di esperti pronti a risolvere i vostri dubbi sulla contraccezione”.

Specifica inoltre: “Attualmente l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggere dal virus dell’Hiv – per il quale, ricordiamo, ancora non esiste una cura – è il preservativo. Usatelo sempre quando non conoscete lo stato di salute del partner: ogni rapporto può essere potenzialmente a rischio”. E conclude: “Non abbiate timore di essere giudicati: essere responsabili è la vera marcia in più”.

Società Italiana della Contraccezione
La Società Italiana della Contraccezione (SIC) è una associazione onlus interdisciplinare, apolitica, senza fini di lucro fondata il 16 luglio 2004 da medici e ricercatori. Il suo obiettivo è quello di favorire e diffondere lo sviluppo della ricerca e dell’informazione, nonché di promuovere l’aggiornamento e l’educazione permanente in tema di contraccezione. Attraverso attività scientifiche e culturali mirate, l’associazione ha tra i suoi principali interlocutori il contesto scientifico italiano, le Società scientifiche affini, le libere associazioni di pazienti, il mondo della ricerca e la produzione farmaceutica.

Gli associati della SIC sono per lo più medici e ricercatori che operano nei settori della medicina e della contraccezione.
La SIC comprende anche il gruppo di lavoro SaBeD (Salute Benessere Donna) che ha lo specifico compito di promuovere la ricerca nel campo della contraccezione, della menopausa e della fertilità.

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