Maculopatia senile: scoperto il …

Ricercatori dell'Universi…

I batteri intestinali sintetizza…

Il cancro al colon-retto …

Carenza di ferro e anemia: nel m…

Diete sbagliate e disturb…

Depressione: killer subdolo dell…

La depressione e' un kill…

Grazie ai cani si capisce una ra…

[caption id="attachment_1…

Ustioni: cellule staminali embri…

Cellule staminali embrion…

In Italia, complice l’arrivo del…

Per la Società Italiana d…

Artrite Reumatoide: farmaci inno…

Nuove terapie per i pazie…

3a GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE…

Roma, 1° ottobre 2012…

La proteina promoter dell'incont…

Il recettore delle cellul…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

I dati AIFA sulla spesa confermano la necessità di ampliare il ruolo di equivalenti e biosimilari

assogenericiRoma, 14 luglio 2014 – “L’aumento della spesa farmaceutica territoriale comunicato dal Direttore generale dell’AIFA, professor Luca Pani, costituisce effettivamente un segnale d’allarme. Non solo per le finanze pubbliche, ma soprattutto per i cittadini su cui ricade una quota non indifferente della spesa farmaceutica” dice il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann. “Una parte almeno di questa maggiore spesa, però, potrebbe essere evitata.


Secondo i dati del nostro “salvadanaio” i cittadini italiani da gennaio a giugno hanno speso 456 milioni di euro per pagare la differenza di prezzo farmaco tra generico e originale a brevetto scaduto, e già 34 milioni nella prima settimana di luglio. Una spesa di difficile comprensione, visto che esiste una notevole variabilità tra una Regione e l’altra se non tra un’ASL e l’altra”. Del resto è stato lo stesso professor Pani a indicare come la quota di medicinali equivalenti dispensata in Italia, il 14,9%, sia molto più bassa di quella dei paesi europei di riferimento.

“Come sottolineato dall’AIFA, sono in arrivo nuovi farmaci molto importanti, per i quali si rischia di non avere risorse sufficienti. E’ venuto il momento di aumentare il risparmio laddove è possibile senza mettere a repentaglio né la qualità né la sicurezza e l’efficacia delle cure. Un più ampio ricorso a equivalenti e biosimilari è oggi più che mai la chiave per poter garantire ai cittadini l’accesso ai salvavita di domani”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi