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Neuroni specializzati nella distinzione di suoni e voci

Alcune ricerche condotte dall’Universita’ di Newcastle mostrano l’esistenza di un’area del cervello dedicata al riconoscimento vocale. I risultati sono stati presentati da Christopher Petkov dell’Istituto di Neuroscienze dell’Universita’ di Newcastle al Forum europeo delle Neuroscienze che si tiene a Milano dal 5 al 9 luglio.
Gia’ da tempo e’ nota l’esistenza di alcuni neuroni specifici per il riconoscimento dei volti; secondo Petkov, per le voci potrebbe essere lo stesso. Eppure i “neuroni visivi” probabilmente funzionano in modo diverso dai “neuroni uditivi”: mentre il nostro cervello reagisce al riconoscimento del singolo volto familiare, per le voci non e’ cosi’. “Non esiste il neurone della voce della nonna” ha detto Christopher Petkov.
“C’e’ invece una specifica categoria di neuroni che si attivano quando sentiamo voci conosciute”. Con il suo gruppo di ricerca e in collaborazione con il Max Planck Institute tedesco, Petkov ha condotto per la prima volta alcuni esperimenti sui primati, dimostrando che nelle scimmie esistono alcuni neuroni particolarmente sensibili alla voce. In questo studio, scansioni del cervello hanno rilevato l’attivazione di una sorta di ‘area delle voci’, collocata nei lobi temporali.


Non un’associazione specifica neurone-voce, quindi, ma un’intera zona del cervello, che Petkov ha definito “un piccolo mondo”.
“Ci siamo stupiti nel constatare che gli stessi neuroni si attivano quando sentiamo voci diverse” ha commentato il ricercatore. “E’ come se i neuroni dicessero ‘ecco, questa e’ una voce che appartiene alla mia stessa specie’, e si attivassero proprio a seguito del riconoscimento vocale”. In altri studi, Petkov e colleghi hanno anche indagato la risposta dei neuroni della voce in risposta a stimoli multipli.neuroni
L’obiettivo era indagare le possibili associazioni tra il riconoscimento della voce e il riconoscimento dei volti. “Ci siamo chiesti quanto questa regione del cervello sia multisensoriale, e fino a che punto sia possibile mettere insieme volti e voci” racconta il ricercatore.

Durante l’esperimento, le scimmie sono state sottoposte a stimoli uditivi, visivi, e infine audiovisivi, ed e’ stata analizzata la loro risposta cerebrale. Nel caso della regione uditiva, i neuroni rispondevano alle voci ma non ai volti, ma mostravano una sensibilita’ alla combinazione dei due stimoli.

Al contrario, nelle regioni multisensoriali individuate da Petkov, i neuroni rispondevano sia alle voci che ai volti, cosi’ come alla loro combinazione. “Questo dimostra che gli stimoli visivi e uditivi sono strettamente collegati” conclude Petkov. “La voce e’ come una ‘faccia sonora’: per questo studiare i meccanismi di riconoscimento vocale puo’ dirci molto anche sul sistema visivo”.

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