Ricetta elettronica: solo cinque…

Solo Sicilia, Valle d'Aos…

Aiuti "di ferro" riducono l'affa…

I supplementi al ferro s…

Retina artificiale: la prima bio…

Entro cinque anni chi s…

Nasce “Regaliamo Futuro”

I pediatri italiani di SI…

Quasi 1.000 morti in meno all’an…

Secondo una recente anal…

Colesterolo: sono almeno 20 i ge…

[caption id="attachment_1…

Cannabis Terapeutica: efficace n…

La comunita' scientifica …

Al via il Tavolo Università-Prof…

Numero chiuso a Farmacia,…

Feto calcificato per 36 anni nel…

Un feto rimasto per 36 an…

L'adattamento alle circostanze a…

Colture di specie batteri…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nuove giornate pediatriche siracusane: quando pediatria e giornalismo si incontrano

SIPPSLa SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) a difesa della gioventù contro la cattiva informazione

Roma, 7 luglio 2014. Chi è senza colpa lanci la prima pietra: peccato che il rischio di lapidazione lo corra il minore, vittima di una cattiva informazione che ferisce soprattutto la crescita psicofisica di bambini e ragazzi. A dichiarare la propria colpevolezza sono stati pediatri e giornalisti in un inedito confronto che si è tenuto a Siracusa durante il convegno «Le nuove giornate pediatriche siracusane», organizzate da Carlo Gilistro e che si sono concluse sabato 5 luglio. Il «mea culpa» è arrivato direttamente dai massimi rappresentanti delle due istituzioni, Enzo Iacopino per l’Ordine dei giornalisti e Giuseppe Di Mauro per la Società di pediatria preventiva e sociale, per la prima volta faccia a faccia per costruire un’alleanza nell’interesse dei più piccoli.

«I bambini cominciano a nutrirsi di tv dall’età di un anno – ha introdotto i lavori Gilistro, presidente del congresso -, sono carte assorbenti dove il sistema neuronale viene modellato passivamente, creando effetti che possono essere devastanti». E Iacopino non ha esitato ad assumersi la responsabilità della violazione quasi quotidiana delle basilari norme deontologiche, citando esempi di articoli pubblicati nei giorni scorsi: «Dobbiamo renderci conto che l’informazione è alimento per la crescita della coscienza delle persone – ha dichiarato – e può avere nei giovani effetti pesanti, ma ricordiamoci anche la fondamentale funzione del giornalismo a difesa degli stessi pazienti, come quando ha denunciato gli scandali di cliniche che approfittavano delle patologie per arricchirsi sulla pelle dei malati».

Dal canto loro, sono stati gli stessi pediatri a chiedere aiuto alla stampa per trasmettere le giuste informazioni. «Noi pediatri abbiamo l’obbligo di apprendere le tecniche migliori per comunicare nel miglior modo possibile con il bambino e con la sua famiglia – ha aggiunto Di Mauro -, perché la comunicazione è lo strumento per instaurare un buon rapporto medico-paziente, è la premessa per creare quel rapporto di fiducia reciproca indispensabile per la compliance del paziente stesso nei confronti delle cure».

Insomma, «un incontro fondamentale per la pediatria, la neuropsichiatria e per il giornalismo italiano, fondamentali settori della società che hanno lavorato congiuntamente, hanno messo il bambino al centro delle proprie attenzioni attraverso l’arte e la musica ed hanno analizzato quanto la notizia possa influire sulla crescita psicologica delle giovani generazioni».
Il percorso ora è avviato, si tratta di proseguire sulla strada intrapresa con incontri futuri, «e Siracusa con le Nuove giornate pediatriche e le Feste Archimedee si candida a diventare un appuntamento annuale di verifica» ha concluso Carlo Gilistro.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi