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Oltre 290 mila siciliani affetti da diabete. Sicilia tra le prime 5 Regioni per diffusione della patologia, con un alto tasso tra gli under 17.

aboutpharmaSeconda tappa della road map regionale: istituzioni, esperti e pazienti a confronto per un’efficace gestione della malattia

Palermo, 4 luglio 2014 – In Sicilia il diabete colpisce il 6,2% della popolazione, contro il 5,4% della media nazionale, pari ad oltre 3.000.000 di persone, di cui il 90% con diabete di tipo 2 (dati Istat 2013). La Sicilia si colloca al quinto posto nella classifica nazionale per prevalenza della malattia diabetica, con 4mila pazienti di età compresa tra gli zero e i 17 anni.

In Sicilia si assiste inoltre alla presenza di diabete “doppio”, una forma emergente dove diabetici di tipo 1, insulino-dipendenti, hanno anche le caratteristiche del tipo 2. Sono intorno a 46.000 i siciliani affetti da diabete che, ogni anno, fanno ricorso a ricoveri ospedalieri in regime ordinario per qualsiasi causa, con un picco di ospedalizzazione negli anziani tra i 60 e i 70 anni, mentre l’indice di mortalità è superiore a quello del resto del Paese.

Di diabete si discute oggi a Palermo, durante la seconda tappa del ciclo di incontri regionali dal titolo Il Piano Nazionale per la Malattia diabetica al banco di prova dell’attuazione regionale: una valutazione di sistema”, promosso da AboutPharma, con il patrocinio dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e il contributo di Astrazeneca. L’incontro, a cui partecipano rappresentanti delle Istituzioni regionali, clinici e pazienti, vuole fare il punto sullo stato dell’arte dell’implementazione del Piano nazionale per la Malattia diabetica (PND) nella Regione Siciliana, con l’obiettivo di definire un’agenda operativa regionale di lotta al diabete che favorisca l’adozione di modelli assistenziali di gestione integrata della malattia per migliorare la qualità dell’assistenza e gli esiti clinici, e per ridurre l’impatto significativo della patologia e delle sue complicanze in termini di costi sociali ed economici.

“La Sicilia è stata la terza Regione d’Italia ad aver recepito il PND, grazie alla lungimiranza del nostro Assessore della Salute e dei nostri Dirigenti. La Regione sta attuando, proprio in questo momento, la legge 5 del 2009 che prevede la gestione integrata del diabete, posizionandosi in prima linea per l’implementazione di una corretta gestione della cura della patologia” – afferma Vincenzo Provenzano, Diabetologo presso l’ASP di Palermo e membro della Commissione Diabetologica Provinciale di Palermo. “In provincia di Palermo opera una Commissione diabetologia provinciale i cui risultati sono già visibili: a distanza di un anno in un gruppo di circa 500 pazienti, seguiti in gestione integrata, abbiamo prodotto, rispetto alla gestione tradizionale, una diminuzione dell’emoglobina glicata di circa un punto, il che significa 35% in meno di cecità, 35% in meno di dialisi in futuro, 35% in meno di ulcera al piede e 15% in meno di mortalità e morbilità cardiovascolare. La via da seguire è ancora lunga, sarebbe, tra le altre cose, auspicabile, visti i risultati conseguiti dalla Commissione di Palermo, che si istituisse anche la Commissione Regionale, come previsto dal PND, e siamo fiduciosi che con il costante supporto del nostro Assessore Borsellino e dei Dirigenti generali, raggiungeremo tale obiettivo” – aggiunge Provenzano.

“Le caratteristiche epidemiologiche della malattia diabetica in Sicilia, le tematiche gestionali e l’impatto in termini di costi per il Sistema sanitario regionale, hanno reso necessaria l’implementazione del PND, avvenuta con Decreto dell’Assessorato della Salute n°1112 del 10 giugno 2013” –  dichiaraLucia Borsellino, Assessore della Salute della Regione Siciliana. “Il diabete è tra le patologie a maggiore impatto sulla popolazione siciliana ed è su queste che la Regione si sta concentrando con una serie di azioni programmatorie e percorsi, che hanno voluto dare un forte impulso alla gestione integrata della malattia” – conclude l’Assessore.

“Riconosciamo l’impegno della Regione nella lotta al diabete, testimoniato dal recepimento del Piano Nazionale che indica che stiamo andando nella direzione di un maggiore coinvolgimento del mondo del volontariato nella gestione globale del diabete, permettendogli di interagire con il mondo clinico con pari dignità, se pure con diversa testimonianza, afferma Orazio De Guilmi, Presidente dell’Associazione persone con diabete e celiaci “Danilo Dolci”. “Si pone tuttavia – aggiunge De Guilmi – la necessità di avviare una serie di azioni concrete, con provvedimenti mirati e risorse certe, per garantire che gli obiettivi del Piano vengano portati a compimento. Tra questi, il coinvolgimento delle Associazioni persone con diabete nell’identificazione dei reali bisogni di ogni “cittadino” e delle criticità dell’assistenza, con l’obiettivo di raggiungere quei livelli di assistenza appropriati che costituiscono la condizione preliminare essenziale per migliorare la qualità di vita delle persone”.

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