Nuovi farmaci per contrastare la…

[caption id="attachme…

Emofilia: FedEmo chiede la corre…

Proposta di correzione al…

Le bugie hanno il naso caldo

Ricercatori europei nel s…

GLI ESPERTI DELLA PELLE TORNANO …

Roma, 30 settembre 2014 –…

Nuova disciplina in tema di proc…

A  seguito della no…

Cellule staminali del sangue: da…

UNA RICERCA australiana p…

Individuata la struttura della p…

Determinata, con un risol…

Le zanzare vengono guidate dal l…

Venite punti piu' spesso …

TachoSil®, eccellenza dei farmac…

Numerosi studi clinici e …

Cellule staminali: nuova procedu…

Per garantire il successo…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ecstasy: potrebbe essere causa di aneurisma arteria spinale

L’assunzione di ecstasy potrebbe portare a un indebolimento e alla rottura fatale dell’arteria del midollo spinale.


E’ allarme lanciato da un gruppo di medici dell’Universita’ di Miami, in Florida (Usa), i primi a documentare il caso di un adolescente colpito da un aneurisma spinale legato al consumo di ecstasy. Il caso e’ stato descritto sul ‘Journal of NeuroInterventional Surgery’.    Gli aneurismi dell’arteria spinale posteriore sono rari: solo 12 i casi segnalati fino ad oggi, tutti causati dal sanguinamento spinale che colpisce la funzione del midollo spinale. I medici hanno scoperto che uno di questi rari casi ha ucciso un adolescente sano dopo aver assunto ecstasy o Mdma. La mattina dopo aver consumato la droga, il paziente si e’ svegliato con mal di testa, dolore al collo e spasmi muscolari. Dopo una settimana questi sintomi sono peggiorati improvvisamente, accompagnati da nausea. Questo ha spinto il giovane a chiedere aiuto al pronto soccorso locale. La settimana successiva il paziente e’ stato trasferito presso un’unita’ specializzata in neurochirurgia per ulteriori analisi che hanno rilevato la presenza di un aneurisma, grande 2 per 1 millimetro, sul lato sinistro dell’arteria spinale dietro la nuca. L’aneurisma e’ stato rimosso, insieme alla porzione indebolita dell’arteria.

L’adolescente e’ guarito completamente senza danni permanenti.
Ma i medici ribadiscono che l’uso di ecstasy e’ gia’ stato collegato a complicazioni sistemiche e neurologiche gravi, inclusi l’ictus, l’infiammazione delle arterie nel cervello (vasculite) e sanguinamenti cerebrali. E ora gli aneurismi dell’arteria spinale posteriore si aggiungono alla lista.

La droga, seconda gli esperti, agirebbe sul sistema nervoso simpatico, innescando un improvviso aumento della pressione sanguigna, come risultato di un'”ondata” di serotonina rilasciata. E questo potrebbe portare provocare eventuali aneurismi pre-esistenti o altre anomalie arteriose inclini alla rottura.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi