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“Strage da plasma derivati”: il Ministero della Salute si costituisce parte civile a Napoli nel processo penale per omicidio plurimo colposo. FedEmo: primo passo verso la verità

fedemoRoma, 11 luglio 2014. Il Ministero della Salute si è costituito parte civile nel processo penale per la “strage da plasma derivati infetti”, ripreso questa mattina a Napoli contro Guelfo Marcucci e altri 9 imputati, al tempo dei fatti Amministratore e manager dell’azienda italiana di prodotti emoderivati. Il Ministero ha inoltre chiesto agli imputati il risarcimento dei danni per almeno 55 milioni di euro. La prossima udienza è stata fissata al 3 ottobre.

Presenti in aula i rappresentanti delle associazioni che si sono costituite parte civile: tra queste, Libera Associazione Genitori Emofilici del Veneto “Antonio Valiante” (L.A.G.E.V.), Comitato 210-92, Associazione Politrasfusi e Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo).
“Prendiamo atto che quanto accaduto oggi – ha dichiarato Alberto Garnero, Vice Presidente FedEmo – è forse il primo passo per rendere giustizia a quanti non ci sono più e a tutte le famiglie la cui vita è andata in frantumi. Oggi lo Stato si è di fatto costituito parte civile contro coloro ritenuti tra i responsabili, e ha deciso di schierarsi al fianco dei danneggiati contro coloro che hanno arrecato nocumento ai pazienti, ai loro familiari e al Servizio Sanitario Nazionale”.

Per Duilio Poggiolini, a causa di un difetto di notifica, per il momento si procede separatamente in attesa dei processi.
“Dopo quanto deciso oggi – conclude Garnero – chiedo al Ministero della Salute di impegnarsi per il pagamento dei risarcimenti: mi riferisco ai pazienti infettati ed alle famiglie di circa 7.000 persone decedute a causa delle infezioni, che sono infatti ancora in attesa di ricevere dallo Stato il risarcimento dei danni subiti. Ad oggi, la maggioranza degli aventi diritto è esclusa per

l’adozione del principio della prescrizione: una lacuna che, ci auguriamo, il Ministero possa colmare quanto prima”.

L’avvocato Marco Calandrino del Foro di Bologna esprime soddisfazione per la scelta del Ministero della Salute di costituirsi parte civile “perché – spiega il legale di FedEmo – rappresenta l’ammissione e la consapevolezza dello Stato che responsabilità ci furono. Per coerenza con tale scelta – continua l’avvocato Calandrino – ci aspettiamo che il Ministero della Salute concluda rapidamente e positivamente l’iter per riconoscere un risarcimento alle vittime”.

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