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Vasectomia, potrebbe aumentare rischio di cancro alla prostata

Gli uomini che hanno fatto una vasectomia hanno anche maggiori probabilita’ di sviluppare il cancro alla prostata e un rischio maggiore di contrarre la forma piu’ aggressiva della malattia.

Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio della Harvard Medical School che ha coinvolto 50mila uomini di eta’ compresa tra i 40 e i 75 anni, dal 1986 e il 2010. Si tratta del piu’ grande studio che ha esaminato il legame tra questa procedura di sterilizzazione e il cancro.   Dai risultati e’ emerso che la vasectomia aumenta del 10 per cento il rischio di sviluppare il tumore alla prostata e che aumenta anche il rischio di contrarre la forma piu’ aggressiva di questo tipo di tumore.

Il pericolo e’ risultato piu’ elevato se la vasectomia e’ stata fatta da giovani. In particolare, le probabilita’ di sviluppare la forma piu’ aggressiva del tumore e’ piu’ elevata in chi si e’ sottoposto alla procedura prima dei 38 anni d’eta’.

I risultati, pubblicati sul Journal of Clinical Oncology, hanno trovato che sui 50mila uomini esaminati nel corso di 24 anni, il 25 per cento aveva fatto una vasectomia e sono stati diagnosticati 6.023 casi di cancro alla prostata. In totale, meno del 2 per cento ha sviluppato la forma piu’ aggressiva della malattia. Alcuni studi precedenti avevano suggerito un collegamento tra la vasectomia e il cancro.

Questo nuovo studio e’ il primo a eliminare i “fattori di distorsione”, come ad esempio l’ipotesi che gli uomini che fanno una vasectomia ricevono piu’ diagnosi di cancro perche’ hanno piu’ probabilita’ di sottoporsi a controlli regolari. “La vasectomia e’ ancora un’opzione importante per la contraccezione, ma queste informazioni devono essere prese in considerazione prima che un uomo decida sull’opportunita’ o meno di farla”, hanno concluso i ricercatori.

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