Fibrosi polmonare idiopatica: nu…

L'Ospedale San Camillo Fo…

I risultati dei più innovativi s…

45° CONGRESSO DELLA SOCIE…

Tumori ossei infantili: aiuto da…

Utilizzare le cellule sta…

Genetica: approccio con un nuovo…

Una nuova ricerca statuni…

Approvato farmaco per il trattam…

La Commissione Europea ha…

Diabete di tipo 2: dall'Europa l…

La Commissione per la val…

Il Plerixafor (alleato per trapi…

[caption id="attachment_1…

Superbatteri: nuova molecola a f…

Potrebbe far compiere not…

Virus mini-generatori: negli USA…

Immaginate di ricaricare…

Il gene mutato in grado di auto-…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumori: l’ecografia in grado di rilevare lesioni anche di pochi millimetri an testicoli, salando la fertilità

La scoperta è di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma ed è stata anticipata da “Radiology”. Il coordinatore Lenzi: “La diagnosi precoce resta lo strumento più valido per la lotta a questa patologia”

Usando una tecnica ecografica con mezzo di contrasto, un gruppo di ricercatori della università di Roma Sapienza, ha scovato tumori e lesioni testicolari di pochissimi millimetri, impossibili da individuare alla palpazione, stabilendo anche se la loro natura era maligna o benigna nel 97% dei casi. La scoperta è anticipata sull’edizione online di Radiology.

Su 115 pazienti selezionati sottoposti a visita andrologica al Policlinico universitario Umberto I e senza alterazioni apprezzabili alla palpazione, la tecnica ecografica a contrasto ha scovato 44 tumori maligni (38%), 42 tumori benigni (37%) e 29 lesioni non neoplastiche (25%).

“Il nostro è il primo lavoro ad applicare l’ecografia con mezzo di contrasto nella diagnosi differenziale delle lesioni testicolari – spiega Andrea Lenzi, direttore della sezione di fisiopatologia medica del dipartimento di medicina sperimentale, che ha coordinato la ricerca – La diagnosi precoce resta lo strumento più valido per la lotta ai tumori testicolari che sono relativamente rari, rappresentando circa l’1-1,5% di tutti i tumori maschili, ma sono invece divenuti la neoplasia maligna più frequente negli uomini giovani fra i tra i 15 ed i 40 anni. Dagli anni ’60 registriamo un aumento della frequenza di tumore testicolare di circa il 50%”.

“La nostra casistica dimostra che la diagnosi precoce permette di individuare lesioni anche molto piccole, impossibili da scoprire con la palpazione, ma anche che si può stabilire se tali lesioni sono maligne o no – conclude Lenzi – Questo ci consente di indirizzare il paziente verso una chirurgia conservativa senza eliminare il testicolo con grande beneficio per il paziente, sia in termini psicologici che di preservazione della fertilità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi