Tumori alla laringe: con il fumo…

[caption id="attachment_7…

Da oggi è attivo l'obbligo del p…

Con la pubblicazione sull…

Attività subacquea, empowerment …

Si tiene a Numana, dal 28…

Encefalopatia da trauma: svilupp…

L'Encefalopatia traumatic…

Caduta dei capelli: il nuovo all…

La guerra contro la cadut…

Di corsa verso il benessere. Com…

Runner, calciatore, sciat…

Sindrome di Down: possibile manc…

Una proteina potrebb…

Tumore al seno: una donna su cin…

Forse è la paura inco…

I Mondiali di calcio in Brasile:…

Oggi pomeriggio tutti dav…

La fabbrica dei tessuti, le cell…

Le cellule staminali del …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Caffè mattutino è benefico: infondati rischi cardiaci e tumori

Niente pericoli nella tazzina di caffè. Anzi. Un consumo regolare al mattino di questa bevanda riduce, seppure lievemente, i rischi di mortalità.

La riabilitazione di questo protagonista delle ‘pause’ più apprezzate nei diversi angoli del mondo arriva dagli esperti di nutrizione dell’università di Harvard, che hanno analizzato i dati medici di 130mila persone su un periodo di 24 anni.  Ebbene, non esiste alcun legame tra consumo di caffè e morti per tumore o per malattie cardiovascolari, come era stato ipotizzato da alcune ricerche negli ultimi anni.

L’elaborazione della vasta mole di dati – coordinata da Rob van Dam – ha indicato che i consumatori abituali, e anche i forti bevitori (fino a oltre un litro, considerando i caffè americani) possono contare su effetti positivi, soprattutto con il consumo al mattino grazie, molto probabilmente, all’elevato numero di antiossidanti presenti.

Ma il via libera alla tazzina non è proprio per tutti. I ricercatori ricordano che ci sono alcuni casi in cui è meglio essere prudenti: le donne incinte, ad esempio, per le quali sono stati indicati rischi di aborto con dosi elevate; gli insonni, le persone che hanno un ritmo cardiaco alterato o chi ha un tasso di colesterolo ‘cattivo’ elevato. In questo ultimo caso il problema è legato ad un componente presente nei grani del caffè (cafestol) che aumenterebbero il rischio di problemi legati al colesterolo.

Archivi