A ottobre la Campagna Dolore Mis…

A partire da ottobre negl…

Progressi e novità sull'uso dell…

[caption id="attachme…

Stress e rischio infarto: i cape…

[caption id="attachment_9…

Degenerazione maculare: un aiuto…

Mangiare uva puo' rallent…

Tumore: intervenire l'ipossia pe…

Un team di ricercatori de…

Tumori: tanti screening diagnost…

[caption id="attachment_3…

Tumori: ottimi risultati ottenut…

Un nuovo tipo di vaccino…

Malattia diarroica rilevata da s…

Sviluppato un test sempl…

Neutrofili negli anziani: scoper…

Una nuova ricerca della Q…

COMUNICAZIONE DIGITALE IN SANITA…

Istituzioni, aziende, cli…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cancro ai polmoni: verso la terapia “su misura”

Anche la terapia contro il tumore del polmone per essere efficace deve essere “su misura”: per proseguire il suo studio “Tailor”, sarto in inglese, Marina Garassino, responsabile dell’Oncologia toraco-polmonare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e’ stata premiata dalla Fondazione “Guido Berlucchi” con un finanziamento di 50.000 euro che servira’ a personalizzare ancora di piu’ questa terapia, individuando quelle mutazioni del patrimonio genetico che rendono un farmaco efficace per alcuni pazienti mentre su altri ottiene risultati limitati.


Infatti, in un suo precedente studio, pubblicato sulla rivista Lancet Oncology, la ricercatrice aveva scoperto che uno dei nuovi farmaci a bersaglio molecolare, erlotinib, e’ meno efficace della chemioterapia tradizionale nella maggior parte dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule, la tipologia di cancro piu’ diffusa tra i fumatori.   Questo poiche’ la terapia, in grado di colpire in maniera mirata le cellule malate, ha buoni risultati solo su persone caratterizzate dalla presenza di una particolare mutazione di un gene, chiamato “EGFR”, e pari solo al 10 per cento dei pazienti.

“Mi sento onorata del riconoscimento ricevuto dalla Fondazione Berlucchi e sono grata per questo finanziamento – ha spiegato Garassino – perche’ con esso potremo analizzare ancora una volta in modo indipendente il Dna di numerosi pazienti.

Cio’ ci permettera’ di scoprire perche’ esistano persone, il 2 per cento dei casi, che rispondono all’erlotinib anche se non hanno la mutazione di EGFR e individuare altri fattori per capire come nasce il tumore e fare previsioni su come si evolvera’ nel paziente. Si tratterebbe di un passo avanti importante poichè il tumore non a piccole cellule colpisce un’ampia fascia di pazienti, circa l’80 per cento dei casi totali di cancro al polmone”. La ricerca in corso e gli studi precedenti hanno dimostrato che la chemioterapia e’ piu’ efficace nel trattamento dei pazienti senza mutazione aumentando il tempo di controllo della malattia e la sopravvivenza.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x