EPO: utilizzo a lungo termine e …

"L’uso terapeutico dell’e…

Alzheimer: si studia l'incidenza…

Si sa che una serie di ma…

7° Danone International Prize f…

[caption id="attachment_3…

Sonno: diminuire le ore vuol dir…

Rinunciare anche solo a u…

Dolore cronico: 26 febbraio gior…

Dolore cronico: ne soffro…

Mal di schiena: acqua e sale fun…

Ricercatori offrono una s…

Tumore al seno: fumo e recettori…

[caption id="attachment_8…

Lo stress cronico: quali geni de…

Lo stress cronico blocca …

Cibi acidi fanno invecchiare pri…

"I cibi consumati dalla m…

Mucosa vaginale ricostruita con …

Sindrome di Mayer-von Rok…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Dal regno animale: “No sex…please.”

Mycocepurus smithii

Mycocepurus smithii

Si chiama mondo senza sesso, il loro. È una colonia, in realtà, nascosta nel verde della foresta amazzonica. Il mondo senza sesso – così l’hanno chiamato gli studiosi dell’università dell’Arizona – è quello delle Mycocepurus smithii, una specie di formiche che hanno eliminato dalla loro esistenza due elementi: i maschi e l’attività sessuale. Le smithii sono tutte femmine, tutte sovrane.

Perché si riproducono per clonazione dalla regina, che è governatrice, padrona e madre della colonia intera. I ricercatori americani, guidati da Anna Himler, hanno scoperto il mondo senza sesso per caso: si sono imbattuti in queste formiche particolarmente abili nelle raccolte agricole (sono in grado di coltivarne un numero record rispetto ad ogni altra specie) e hanno deciso di osservarle meglio. Così hanno scoperto che le smithii erano solo femmine: nelle colonie amazzoniche i maschi sembravano scomparsi.

La conferma della mutazione genetica è arrivata dall’esame del Dna della formica regina: tutte le altre formichine presentano lo stesso, identico patrimonio genetico. Si riproducono per clonazione, tanto che l’organo sessuale è così rovinato che è ormai impossibile utilizzarlo per l’accoppiamento. Un sistema che i ricercatori hanno definito «del tutto originale e molto inusuale», anche perché, di solito, in natura gli asessuati non sono molto longevi. La vita in astinenza totale delle smithii – spiega lo studio, pubblicato sui «Proceedings of the Royal Society» col titolo, appunto, World without sex – comporta dei vantaggi: si risparmia l’energia necessaria a produrre i maschi, il numero di femmine fertili raddoppia di generazione in generazione. Ma per gli esperti è una scelta genetica rischiosa, perché rende più vulnerabili alle malattie: se tutte le formiche sono dei cloni, e una è attaccata da un parassita, anche le altre non avranno scampo. Il prossimo obiettivo degli studiosi è scoprire da quanti anni le formiche hanno cancellato maschi e sesso. Quanto si può sopravvivere, così, in un mondo di sole donne, tutte regine.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x