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Alzheimer: un enzima-interruttore di memoria

In rosso, l'enzima HDAC2

In rosso, l'enzima HDAC2

06 maggio 2009 – Topolini malati di Alzheimer sono stati curati grazie alla scoperta di un enzima ‘interruttore ‘ dei ricordi: i sintomi della demenza sono regrediti nei topolini trattati con medicine sperimentali che spengono questo interruttore, una molecola che condiziona apprendimento e memoria. L’interruttore è l’enzima HDAC2, ha spiegato la coordinatrice dei lavori Li-Huei Tsai del Massachusetts Institute of Technology di Boston, che regola l’attività (espressione) dei geni. Se l’enzima viene spento coi farmaci sperimentali testati in questo studio, i geni si attivano più intensamente e permettono di creare connessioni neurali indispensabili al consolidamento dei ricordi neoformati. Infatti i sintomi dell’Alzheimer nei topolini trattati con questi farmaci regrediscono, è spiegato sulla rivista scientifica Nature.


Nuova speranza contro l’Alzheimer – Il Dna è impacchettato e arrotolato su “perle” proteiche chiamate istoni. Il grado di impacchettamento regola il grado di espressione dei geni. Gli enzimi della classe HDAC servono a regolare l’impacchettamento del Dna sulle perle istoniche. HDAC2 è uno di questi enzimi che gli esperti hanno scoperto essere particolarmente importante nel controllare l’espressione di geni legati alla plasticità cerebrale, alla formazione di nuove sinapsi, e di altri collegamenti tra neuroni indispensabili per apprendimento e memoria.

Con nuovo farmaco malattia regredisce – Spegnendo infatti l’HDAC2 con farmaci sperimentali nei neuroni di topolini malati di Alzheimer, i ricercatori sono riusciti a far regredire i sintomi della malattia, e di fatto a potenziare la loro memoria a lungo termine. Poiché molti farmaci inibitori degli enzimi HDAC sono già in uso come farmaci contro i tumori e poiché altri farmaci di questo tipo sono in via di sperimentazione per altre malattie anche del cervello, essi si potrebbero rivelare utili anche per l’Alzheimer in tempi sufficientemente brevi.

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