Differenza genica tra uomo e cav…

Due importanti caratteris…

Crisi ipoglicemiche: sei settima…

Un programma di correzion…

Ictus al femminile: come preveni…

L’American Heart Associat…

Malaria: l'azione diretta su lar…

Colpire i siti di ri…

Vita sessuale meno dolorosa in m…

Il dolore da rapporto ses…

Scompenso cardiaco grave: l’alte…

[caption id="attachme…

Il ruolo dei prioni nella memori…

Le proteine prioniche, no…

Dal 29 novembre al primo dicembr…

Il numero uno della Socie…

Mele: i pediatri vigilano sull'a…

A Roma il 16 Febbraio 201…

Tumori: il gioco chiave delle be…

Non solo predisposizione …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: un enzima-interruttore di memoria

In rosso, l'enzima HDAC2

In rosso, l'enzima HDAC2

06 maggio 2009 – Topolini malati di Alzheimer sono stati curati grazie alla scoperta di un enzima ‘interruttore ‘ dei ricordi: i sintomi della demenza sono regrediti nei topolini trattati con medicine sperimentali che spengono questo interruttore, una molecola che condiziona apprendimento e memoria. L’interruttore è l’enzima HDAC2, ha spiegato la coordinatrice dei lavori Li-Huei Tsai del Massachusetts Institute of Technology di Boston, che regola l’attività (espressione) dei geni. Se l’enzima viene spento coi farmaci sperimentali testati in questo studio, i geni si attivano più intensamente e permettono di creare connessioni neurali indispensabili al consolidamento dei ricordi neoformati. Infatti i sintomi dell’Alzheimer nei topolini trattati con questi farmaci regrediscono, è spiegato sulla rivista scientifica Nature.


Nuova speranza contro l’Alzheimer – Il Dna è impacchettato e arrotolato su “perle” proteiche chiamate istoni. Il grado di impacchettamento regola il grado di espressione dei geni. Gli enzimi della classe HDAC servono a regolare l’impacchettamento del Dna sulle perle istoniche. HDAC2 è uno di questi enzimi che gli esperti hanno scoperto essere particolarmente importante nel controllare l’espressione di geni legati alla plasticità cerebrale, alla formazione di nuove sinapsi, e di altri collegamenti tra neuroni indispensabili per apprendimento e memoria.

Con nuovo farmaco malattia regredisce – Spegnendo infatti l’HDAC2 con farmaci sperimentali nei neuroni di topolini malati di Alzheimer, i ricercatori sono riusciti a far regredire i sintomi della malattia, e di fatto a potenziare la loro memoria a lungo termine. Poiché molti farmaci inibitori degli enzimi HDAC sono già in uso come farmaci contro i tumori e poiché altri farmaci di questo tipo sono in via di sperimentazione per altre malattie anche del cervello, essi si potrebbero rivelare utili anche per l’Alzheimer in tempi sufficientemente brevi.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!