[Euromelanoma 2012]News sul mela…

1.           Nel  rece…

Nell'emisfero sinistro la capaci…

< Ricercatori del Medea e…

I denti, secondo un recente stud…

Siamo realmente "ciò che …

Molecola dell'ansia, la neuropsi…

Individuata una via biomo…

Migliorare le cure post - incide…

  ·         SICUT (Soc…

Malaria: conoscere il ciclo ripr…

Esaminando il modo in cui…

Periodontite: buone nuove per mi…

Dodici milioni di tedesch…

Sclerosi Multipla: sono 70 mila …

Sono in arrivo due nuove …

Angiopatia da prioni nei topi

[caption id="attachment_6…

Il 28 marzo e' ripartito il conc…

Vivere oltre la Sclerosi …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cellule staminali per riparare deformazioni del viso sfigurato dalla sindrome di Parry-Romberg

“Sto molto bene”, dice Jaume, uno dei due tredicenni sottoposti, in febbraio, a un intervento per ricostruire una grave deformazione facciale. “All’inizio non ci credevo, e’ stato un gran cambiamento”.
Per la prima volta in Europa, un’equipe del Servizio di Chirurgia Plastica e Ustioni dell’ospedale Vall d’Hebron di Barcelona, in collaborazione con il Servizio di Chirurgia Pediatrica, ha realizzato due interventi chirurgici con cellule staminali e rigenerative del tessuto adiposo degli stessi pazienti, per ricostruire il loro viso sfigurato dalla sindrome di Parry-Romberg. L’altra bambina era un caso piu’ grave: le difficolta’ sociali dovute alla patologia avevano addirittura costretto la famiglia a trasferirsi altrove. L’ospedale prevede altri due interventi dopo l’estate.

Questa patologia, d’origine sconosciuta e poco comune (riguarda 4 bambini ogni 100.000), fa la sua comparsa nei due primi decenni di vita e causa l’atrofia acuta e progressiva di meta’ del viso, in particolare del lato sinistro. Nei casi piu’ gravi coinvolge il sistema nervoso centrale, con emicranie, crisi convulsive e alterazioni neurologiche relative alla sensibilita’ e alla parola.


Il procedimento chirurgico dura 4-5 ore e non ha effetti secondari. Dopo la liposuzione addominale, meta’ dei lipidi e’ sottoposto a un processo asettico di degradazione enzimatica per ottenere cellule staminali, e cio’ che ne deriva viene mescolato con il resto del tessuto adiposo; si pulisce e s’impianta nelle zone da riempire. In precedenza s’utilizzavano del biomateriale e le tecniche di microchirurgia. Ora, le cellule staminali migliorano la qualita’ dei tessuti e aumentano la vascolarizzazione e il volume dell’imbottitura giacche’ liberano una grande quantita’ di ormoni locali e di fattori di crescita che continuano nel processo riparatore. In piu’, i risultati durano nel tempo.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x