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La placenta come fonte importante di staminali

Lo studio firmato dai ricercatori dei Children’s Hospital and Research Center sulla placenta

Uno studio firmato dai ricercatori del Children’s Hospital and Research Center di Oakland (Usa) è il primo ad aver individuato una nuova strada per fare il pieno di cellule staminali dalla placenta umana. O, meglio, dalla placenta ‘avanzata’ dopo la nascita di bebe’ sani.

La ricerca, che sarà pubblicata a luglio su ‘Experimental Biology and Medicine’, ha anche svelato che ci sono molte piu’ cellule ‘bambine’ nella placenta che nel sangue da cordone ombelicale, e che queste preziose cellule possono essere estratte per il trapianto. Oltretutto è “molto probabile” che le staminali placentari, come quelle da cordone e da midollo, possano essere usate per curare malattie legate al sangue, come talassemia e leucemia. Lo studio, diretto da Frans Kuypers e Vladimir Serikof, è stato condotto raccogliendo ed esaminando placente da donne sane sottoposte a taglio cesareo per dare alla luce bebé nati a termine.



«Sì, le staminali ci sono, sono disponibili e possiamo prenderle», ha spiegato Kuypers. Le cellule bambine possono essere trasformate virtualmente in ogni ‘mattoncino’ del nostro organismo, dalle cellule muscolari a quelle cerebrali, fino a quelle del sangue. Utilizzando staminali da cordone ombelicale, proprio i medici del Children’s Hospital hanno curato oltre 100 bimbi con malattie del sangue. Il tutto grazie a un programma di donazione attraverso i fratellini compatibili, iniziato nel 1997. Ma per molti pazienti può essere difficile trovare un donatore compatibile, e Kyupers ha spiegato che anche quando si riceve un trapianto di sangue da cordone possono non esserci sufficienti staminali per curare con successo la patologia.
Invece nella placenta sana ci sono molte più cellule bambine di quante ne contenga il sangue da cordone ombelicale. «La maggiore scorta di staminali nella placenta probabilmente aumenterà le chance» di cura, spiega il ricercatore. «Rendendo oltretutto il trapianto disponibile per più persone: più sono le cellule staminali, maggiore è la possibilità di successo», assicura Kyupers.

Il gruppo ha anche sviluppato un metodo, protetto da brevetto, che permetterà di raccogliere e conservare con sicurezza le staminali della placenta. Il procedimento prevede il congelamento della placenta in un modo che ne consente il successivo scongelamento. Inoltre la ‘miniera’ di staminali viene trattata con un composto che favorisce l’estrazione delle cellule bambine. I ricercatori, che sono in cerca di un’alleanza con l’industria per condurre studi su larga scala, sono ottimisti. «Un giorno potremo salvare molti più bambini e adulti da queste orribili malattie del sangue», concludono.


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