Il progetto Afya per un mondo li…

In occasione della Giorna…

[ASCO] Tumori della tiroide e de…

[caption id="attachment_7…

Carcinoma alla tiroide: nuove te…

L'agenzia del farmaco sta…

Pochi alimenti, i neuroni dell'i…

A differenza degli altri …

Milano all’avanguardia nel tratt…

Dottor Maurizio Cremona, …

Tumore al seno: secondo Veronesi…

''Siamo in una fase inter…

Nel giorno delle professioni i f…

Roma, 1° marzo 2012 - Il …

TAC: L'Ist. Tumori di Bari riduc…

L'Istituto Tumori di Bari…

Colesterolo: lo degrada un actin…

[caption id="attachment_7…

Chirurgia: non sempre per un men…

Uno studio dell'Universit…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

ELANA riporta il sangue al cervello (bypass intra-extra cranico)

 

Si chiama “anastomosi non occlusiva assistita da laser ad eccimeri” (ELANA) la tecnica utilizzata dai neurochirurghi di Mestre per eseguire un by-pass tra l’arteria carotide al collo e l’arteria cerebrale media nel cervello. L’intervento è stato per la prima volta in Italia eseguito su una giovane signora portatrice di un tumore cerebrale benigno (meningioma) che aveva in gran parte occluso l’arteria carotide all’interno del cranio. Il Dottor Giuseppe Trincia, Direttore di Neurochirurgia e del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’ULSS Veneziana ci spiega: “si trattava di un voluminoso meningioma sviluppatosi alla base del cranio che comprimeva i nervi ottici e che non poteva essere rimosso completamente senza lesionare la carotide intracranica con gravi rischi di ischemia cerebrale. Era quindi necessario creare una nuova circolazione per quell’emisfero cerebrale, cioè un by-pass extra-intracranico”. L’unica possibilità era di applicare una tecnica innovativa, messa a punto dal Prof. Tulleken, neurochirurgo di Utrecht in Olanda, eseguita solo in selezionati Centri europei e nordamericani. Questa tecnica richiede l’utilizzo di un particolare laser “a freddo”, apparecchiatura ad alta tecnologia, presente in pochissimi Ospedali, acquistata due anni fa a Mestre e utilizzata per procedure di Cardiologia e Chirurgia Vascolare. Un neurochirurgo di Mestre, il dott. Carlo Conti, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Neurochirurgia Vascolare, aveva seguito il training sia “in vitro” che “in vivo” presso l’Università di Utrecht.



“A Mestre, con questa tecnica – continua il Dott. Trincia – avevamo recentemente operato (primi nel Nord Italia) 3 pazienti con aneurisma cerebrale altrimenti intrattabile, con buoni risultati, e questo ci ha permesso di applicare la tecnica anche in questa paziente.  L’intervento è durato quasi 10 ore e ha richiesto la collaborazione di Neurologi, Neuroradiologi, Chirurghi Vascolari, Anestesisti, oltre a tutto il personale di Sala Operatoria. Il Prof. Tulleken stesso, presente all’intervento con i tecnici del laser, ha avuto modo di apprezzare questa interdisciplinarietà e, sia per l’affidabilità, che per la qualità delle procedure ha inserito Mestre (unico Ospedale del Nord Italia) tra i Centri mondiali di riferimento della tecnica ELANA”. La paziente ha avuto un decorso postoperatorio estremamente favorevole ed il controllo ha dimostrato il perfetto funzionamento del by-pass. A questo punto sarà possibile rimuovere il meningioma sacrificando l’arteria carotide senza alcuna compromissione della circolazione cerebrale.

Tale tecnica va ovviamente riservata a pazienti adeguatamente selezionati; alla base ci deve essere un’importante training e un’avanzata tecnologia ma deve essere disponibile anche un gruppo di persone con adeguata conoscenza della tecnica, delle possibili complicanze e delle soluzioni.
La conferma di questa collaborazione è che 2 dei 4 pazienti operati provenivano da Neurochirurgie al di fuori del Veneto e i Responsabili di tali strutture hanno potuto seguire ed assistere i loro pazienti anche durante gli interventi in Neurochirurgia a Mestre. La possibilità di eseguire in sicurezza tale procedura in Italia fa sì che i pazienti con le corrette indicazioni ora non saranno più costretti a recarsi all’estero.

 

 La tecnica ELANA

La tecnica ELANA: crea il bypass, taglia l'irrorazione sanguigna alla massa tumorale, la massa si asporta.

Il futuro in neurochirurgia vascolare : by-pass cerebrale con tecnica laser-assistita

Alcune malattie del cervello (tumori, malformazioni vascolari, etc) provocano una compressione delle arterie che portano il sangue al cervello stesso; anche l’aterosclerosi provoca la formazione di placche all’interno delle arterie con riduzione del flusso cerebrale. In queste malattie è spesso necessario eseguire un intervento per garantire un adeguato apporto di ossigeno al tessuto cerebrale: questi interventi sono detti di rivascolarizzazione cerebrale.
Le tecniche di rivascolarizzazione sono molteplici e nella moderna medicina comprendono sia interventi a cielo aperto sia per via endovascolare.
Esistono pazienti con tali problematiche che risultano estremamente difficili da trattare in quanto gli interventi di by-pass tradizionale possono richiedere l’occlusione temporanea di grosse arterie con alti rischi di complicanze postoperatorie, anche fatali.
Una tecnica recentemente introdotta dal gruppo di Neurochirurghi olandesi dell’Università di Utrecht permette di trattare pazienti fino ad ora giudicati inoperabili. Con tale tecnica (che recentemente è stata adottata anche dai Neurochirurghi di Mestre) sono stati trattati più di 100 pazienti in pochissimi centri europei e nordamericani ed i risultati clinici sono soddisfacenti. Si tratta della Excimer Laser Assisted Non-occlusive Anastomosis (ELANA) cioè di un by-pass (utilizzando in genere una vena prelevata dal paziente stesso) tra un’arteria “a monte” della malattia ed un’altra arteria “a valle” all’interno del cervello (vedi disegno); tale rivascolarizzazione è definita “non-occlusiva” in quanto permette di eseguire il by-pass sull’arteria cerebrale senza occluderla e quindi riducendo i rischi di ischemia cerebrale. Per tale procedura è necessaria un’apparecchiatura laser ad eccimeri, “a freddo”, unica nel suo genere.



Quali pazienti, in definitiva, possono trarre beneficio da questo intervento? Sicuramente i portatori di aneurismi giganti o di tumori che coinvolgono le grosse arterie cerebrali (carotide interna, vertebrale, cerebrale media, cerebrale posteriore) che non potrebbero essere operati se non provocando gravi esiti, ma anche alcuni pazienti con ictus cerebrale, particolarmente selezionati e nei quali le tecniche di trattamento tradizionale non hanno avuto esito, sembrano avere risultati promettenti.

 

Clic medicina


Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!