Teva annuncia l’approvazione del…

Approvato il primo spray …

Contro il diabete di tipo 1, ins…

[caption id="attachment_7…

Eventi cardiovascolari, colester…

[caption id="attachme…

Spray 'ormonato' per addolcire i…

[caption id="attachment_7…

Cardiologia: alte dosi di statin…

Le statine in alte dosi r…

Un ormone che controlla il mecca…

[caption id="attachme…

L’indagine: fecondazione eterolo…

Presentati i risultati al…

Il ruolo particolare dell'RNA ch…

Identificata una "quinta"…

Colla delle cozze: allo studio, …

Il segreto del formidabil…

Frutti rossi: due o tre porzioni…

Due o tre porzioni di fr…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Infarto: scoperto un gene che ne favorisce la predisposizione

Scoperto un nuovo gene che è tra i responsabili dell’infarto giovanile. Un fattore del tutto indipendente da colesterolo e stile di vita. Gli studiosi hanno capito che nei pazienti che hanno questo gene la parete vascolare è più predisposta ad accogliere le placche aterosclerotiche, la cui rottura porta all’infarto. I dati preliminari sono già stati pubblicati su Nature Genetics a marzo, mentre quelli definitivi sono stati presentati al recente Congresso dei cardiologi americani di Orlando (Usa).
Ci sono voluti 16 anni di ricerche su più di 2 mila pazienti che hanno avuto un infarto a meno di 45 anni, per arrivare a identificare il gene rs133040. Il lavoro è stato coordinato da Diego Ardissino dell’ Ospedale Maggiore di Parma, e ha coinvolto da vicino due esperti milanesi, Piera Angelica Merlini della Cardiologia dell’ospedale Niguarda e Pier Mannuccio Mannucci dell’Ospedale Maggiore Policlinico. Ora, al Niguarda, l’anatomopatologo Silvio Veronese sta sviluppando un test che in poche ore è in grado di rilevare la presenza di questo gene. Secondo lo studio, chi è positivo al test ha un aumento del rischio di infarto del 19% se eredita il gene da un solo genitore, ma sale al 41% se lo eredita da entrambi i genitori. In questi pazienti l’infarto è un pericolo di gran lunga superiore a quello provocato da alti livelli di colesterolo o dall’obesità.


Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi