Epilessia: a Siena impiantato un…

E' stato eseguito alle Sc…

Il regno animale accomunato dal …

[caption id="attachment_6…

I disturbi della tiroide nelle d…

Più di 300 milioni di per…

Fibrillazione atriale: il cuore …

[caption id="attachment_7…

Acqua di rete: un milione di ita…

Arsenico e altre sostanze…

Obesità: dal piccolo verme da la…

Dal Caenorhabditis elegan…

FIMP e Manovra: “Preoccupati per…

Tutte le maggiori rappres…

Da cellule della pelle ottenute …

Combattere il cancro attr…

Fumo di terza mano: mortale come…

Nuove conferme sulla peri…

Stress ossidativo tra le cause d…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Le tecniche di riproduzione assistita possono alterare l’espressione genica


I bambini nati con queste metodologie potrebbero sviluppare problemi di metabolismo


Uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Baltimora (Usa) mette l’accento sul fatto che le tecniche di riproduzione assistita possano modificare l’espressione di geni che sono importanti per il metabolismo e il trasporto di sostanze nutritive nella placenta.


Questa ricerca mette in discussione le poche certezze che si hanno sugli effetti a lungo termine delle fecondazioni in vitro e le tecniche di riproduzione assistita che sono utilizzate da ormai milioni di persone in tutto il mondo. Dai dati raccolti si è suggerito che molti bambini nati con queste metodologie potrebbero sviluppare o abbiano già sviluppato problemi di metabolismo come pressione sanguigna elevata, maggiore tendenza al sovrappeso e all’obesità e livelli di glucosio nel sangue elevati anche a digiuno.



Lo studio è stato condotto su topi nati utilizzando queste stesse tecniche e ha mostrato che gli animali hanno avuto problemi metabolici come quelli citati. I ricercatori suggeriscono che questo può essere dovuto al fatto che un’alterata espressione dei geni nella placenta interferisce con il sano sviluppo del feto. In più, queste modifiche alterano il trasferimento delle sostanze nutritive e dei fattori di crescita tra madre e bambino, tanto che possono contribuire a un aumento del peso corporeo e a una diminuita tolleranza agli zuccheri.

A motivo di ciò, tuttavia, il dr. Kellie Tamashiro sottolinea che è prematuro affermare che i dati raccolti si possano collegare all’uomo, ma se è importante approfondire questi studi per verificarne l’applicabilità all’uomo e altresì importante riuscire a stabilire se e quanto sono sicure per madre e figlio le tecniche di fecondazione assistita.




ScienceDaily.com

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x