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25° congresso ECTRIMS: presentati i nuovi dati dello Studio CLARITY sull’attività della malattia in pazienti con Sclerosi Multipla trattati con Cladribina compresse

Ectrims 2009

Ectrims 2009

25° congresso ECTRIMS: presentati i nuovi dati dello Studio CLARITY sull’attività della malattia in pazienti con Sclerosi Multipla trattati con Cladribina compresse

  • · Un’analisi retrospettiva dello studio CLARITY dimostra che un breve ciclo di trattamento orale con Cladribina compresse ha aumentato notevolmente la percentuale di pazienti liberi da attività di malattia rispetto al  gruppo trattato con placebo

Düsseldorf, Germania, e Ginevra, Svizzera, 22 settembre 2009 – Merck Serono, una divisione di Merck KGaA di Darmstadt (Germania) ha presentato i nuovi dati di un’analisi retrospettiva dello studio CLARITY1, uno studio di Fase III controllato con placebo, della durata di due anni (96 settimane), che ha utilizzato un breve ciclo di Cladribina compresse – la formulazione orale sperimentale della cladribina – nel trattamento di pazienti con sclerosi multipla (SM) recidivante-remittente.  I dati emersi da questa analisi retrospettiva sono stati presentati nel corso del 25° congresso della European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS) che si è tenuto a Düsseldorf, Germania.2

Questi dati dimostrano che nel corso dei due anni dello studio, il 43% e il 44% dei pazienti trattati con Cladribina compresse (dosaggio totale rispettivamente di 3,5 mg/kg e 5,25 mg/kg) hanno presentato assenza di attività della malattia, rispetto al 16% di pazienti che hanno ricevuto placebo (p<0,001 per entrambi i gruppi a cui è stata somministrata Cladribina compresse). L’attività della malattia è stata valutata sia dal punto di vista clinico che radiologico e l’assenza di attività della malattia è stata strettamente definita come assenza di ricadute, assenza di continua progressione della disabilità, assenza di lesioni captanti gadolinio in T1 e assenza di lesioni attive in T2 sulla base delle immagini di risonanza magnetica nel corso dello studio.

“I disordini immunomediati come le forme recidivanti di sclerosi multipla sono caratterizzati da periodi di attività della malattia alternati a periodi di remissioni, e un obiettivo molto importante nel trattamento di questa patologia è quello di aiutare i pazienti a raggiungere e mantenere la remissione della malattia per periodi più lunghi – ha affermato il Dr. Peter Rieckmann, Professore di Neurologia, Direttore del Dipartimento di Neurologia presso l’Ospedale di Bamberga (Germania), UBC Research Chair Vancouver (Canada) e sperimentatore nello studio CLARITY. “L’analisi dei dati dello studio CLARITY è molto incoraggiante. Tale analisi è basata sul confronto tra il trattamento a basso dosaggio con Cladribina compresse contro placebo su pazienti con SM che non hanno avuto attività di malattia, come dimostrato dai parametri sia clinici che radiologici, nel corso dei due anni, con soli 8-20 giorni di trattamento nel corso del primo anno e soli 8-10 giorni di trattamento nel secondo anno dello studio.

Nel mese di luglio, Merck Serono ha sottomesso all’EMEA (European Medicines Agency) la richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio per Cladribina compresse e, nel corso del terzo trimestre 2009, presenterà la richiesta di registrazione per Cladribina compresse in altri paesi, inclusi gli Stati Uniti,.

1 CLARITY: CLAdRIbine Tablets Treating MS OrallY

2 Giovanonni G. et al. ECTRIMS Congress 2009; Poster P 471

Ufficio stampa

GAS Communication

Mara Cochetti

Tel. 0668134260 – fax 0668134876

m.cochetti@gascommunication.com


Informazioni sullo studio CLARITY


CLARITY è uno studio internazionale, randomizzato, in doppio cieco verso placebo, della durata di due anni (96 settimane), in cui sono stati arruolati 1326 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, in base ai criteri di McDonald rivisti2. I pazienti che hanno partecipato allo studio sono stati randomizzati ad uno dei tre diversi gruppi di trattamento, che prevedevano due diversi regimi di dose di Cladribina compresse o di compresse corrispondenti di placebo (rapporto 1:1:1). Durante il primo anno, le compresse di cladribina sono state somministrate in due (3,5 mg/kg dosaggio totale) o quattro (5,25 mg/kg dosaggio totale) cicli di trattamento, ognuno dei quali consisteva in una somministrazione quotidiana per quattro o cinque giorni consecutivi. Ciò significa che ogni paziente arruolato ha assunto, nel primo anno, le compresse di cladribina per un periodo compreso tra 8 e 20 giorni. Nel secondo anno, sono stati somministrati due cicli di trattamento a tutti i gruppi di pazienti. Quindi ogni paziente ha assunto, in questo anno, le compresse di cladribina per un periodo compreso tra 8 e 10 giorni.

Tutti gli endpoint primari e secondari sono stati raggiunti.

Nel complesso, la frequenza degli eventi avversi secondo la classificazione per sistemi ed organi MedDRA (MedDRA System Organ Class) in entrambi i gruppi di trattamento con Cladribina è sovrapponibile a quella osservata nel gruppo placebo. Gli eventi avversi segnalati con maggior frequenza sono stati: cefalea, infezioni delle alte vie respiratorie, nasofaringite e nausea. La linfopenia, un evento previsto sulla base del presunto meccanismo d’azione della cladribina, si è manifestata con maggior frequenza nei gruppi di trattamento con Cladribina compresse (regime a basso dosaggio: 21,6%; regime ad alto dosaggio: 31,5%; placebo: 1,8%).

Il tasso totale e l’incidenza delle infezioni nei pazienti trattati con Cladribina compresse e con placebo sono state simili. Sono state segnalate infezioni da herpes zoster nel 2,3% dei pazienti trattati con la formulazione orale di Cladribina. Queste infezioni erpetiche erano localizzate a livello cutaneo ed hanno risposto positivamente dopo essere state opportunamente trattate.

Informazioni su Cladribina compresse

Merck Serono ha richiesto la registrazione della formulazione orale di cladribina (Cladribina compresse) quale trattamento in pazienti affetti da forme recidivanti di sclerosi multipla (SM). La cladribina è una piccola molecola in grado di interferire con il comportamento e la proliferazione di alcuni globuli bianchi, in particolare i linfociti, che si ritiene siano coinvolti nel processo patologico della sclerosi multipla.

Il programma di sviluppo clinico di Cladribina compresse comprende:

– estensione dello studio CLARITY: un’estensione dello studio CLARITY a due anni, controllata con placebo, messa a punto per ottenere i dati sulla sicurezza e sull’efficacia a lungo termine della somministrazione prolungata di Cladribina compresse fino a quattro anni;

– studio ORACLE MS: studio a due anni di fase III controllato con placebo, teso a valutare l’efficacia e la sicurezza di Cladribina compresse come monoterapia nei pazienti a rischio di sviluppare sclerosi multipla (pazienti che hanno manifestato un primo evento clinico suggestivo di sclerosi multipla). Questo studio è stato annunciato nel settembre 2008.

– studio ONWARD: studio di fase II controllato con placebo, disegnato principalmente per valutare la sicurezza e tollerabilità dell’impiego aggiuntivo del trattamento con Cladribina compresse nei pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla, che hanno manifestato una progressione della malattia nel corso della terapia con interferone-beta. Questo studio è stato annunciato nel gennaio 2007 ed è in corso.

Cladribina compresse ha ottenuto dalla Food and Drug Administration il riconoscimento del fast-track, una procedura di registrazione abbreviata, sulla base della necessità di una terapia orale in un sottogruppo di pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla.



Informazioni su Merck Serono e la sclerosi multipla


Merck Serono è leader nel trattamento della sclerosi multipla con Rebif® (interferone beta-1a), un farmaco modificante il decorso della malattia utilizzato nel trattamento delle forme recidivanti di SM, registrato in oltre 80 paesi del mondo. Al momento attuale, Merck Serono ha in fase di sviluppo ulteriori opzioni terapeutiche, tra le quali Cladribina compresse, attualmente in fase 3 di sperimentazione e potenzialmente la prima terapia orale per la sclerosi multipla, e numerosi altri prodotti nelle prime fasi di sviluppo. Inoltre, Merck Serono è all’avanguardia nell’approfondimento del ruolo della genetica nell’eziologia della sclerosi multipla.


Informazioni sulla sclerosi multipla


La sclerosi multipla (SM), una patologia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale, è la più frequente malattia neurologica disabilitante, non traumatica, nei giovani adulti. Si stima che, nel mondo, le persone affette da sclerosi multipla superino i due milioni. Nonostante la sclerosi multipla sia caratterizzata da un’ampia varietà di sintomi, quelli osservati con maggiore frequenza includono disturbi focali, intorpidimento e formicolii agli arti, diminuzione della forza muscolare e disturbi della coordinazione. Le forme recidivanti di SM sono le più comuni.

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