Una pompa a fisarmonica per la c…

[caption id="attachment_…

Tumori: progetto europeo PREDECT…

Superare il gap tra speri…

Giornata Epilessia: la SIN ribad…

Roma, 30 aprile 2015 – Nu…

Nuovo farmaco contro il melanoma…

Nuove speranze per chi ha…

Carcinoma polmonare non a piccol…

[caption id="attachment_6…

Parkinson: studio ufficializza e…

Un pacemaker che non stim…

Zucchero 'cattivo' avvelena il c…

Una sostanza che deriva d…

Il premio Nobel James Watson: "N…

Nel suo studio lo scienzi…

Raggi X: nanotubi per amplificar…

[caption id="attachme…

Cancro alla prostata: l'anticorp…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Stimolazioni muscolari e neurotrasmettitori fanno camminare topi paralizzati

CPG

CPG

Ratti con la colonna spinale recisa sono ritornati a correre e a camminare grazie a farmaci e un po’ di elettricita’. I ricercatori svizzeri dell’Universita’ di Zurigo sono riusciti infatti, con l’aiuto di neurotrasmettitori e stimolazioni muscolari, a restituire la capacita’ di movimento a delle cavie di laboratorio del tutto paralizzate. Un risultato sorprendente, che offre nuove opportunita’ e speranze ai pazienti costretti a passare la loro vita su una sedia a rotelle.
“I ratti che abbiamo trattato erano in grado di correre allo stesso modo di un ratto sano”, ha detto Gregoire Courtine, ricercatore a capo dello studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience. “Ci siamo riusciti – hanno aggiunto – combinando due approcci separati, entrambi non sufficienti da soli ma efficaci se effettuati assieme”. I ricercatori hanno usato dei neurotrasmettitori simili alla serotonina, che governa la contrazione dei muscoli. Anche delle stimolazioni elettriche tramite elettrodi su certi tipi di neuroni della corda spinale dei ratti (CPG, central pattern generators) sono in grado di restituire il movimento agli arti, ma in entrambi i casi gli animali non erano in grado di sostenere il proprio peso. “Abbiamo allora provato a vedere cosa succedeva se univamo le due tecniche. E’ stato un successo”, ha detto Courtine. “Gli animali – ha proseguito – erano in grado di correre normalmente. Queste stesse tecniche potrebbero potenzialmente essere utili per restituire il movimento ai pazienti paralizzati, ma non e’ il caso di dare speranze premature”. “Anche se esistono prove dell’esistenza dei neuroni CPG nell’uomo – ha concluso Courtine – non sappiamo se essi reagiscono indipendentemente alle stimolazioni elettriche come quelli dei ratti”.

AGI – Salute

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi