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Artrite reumatoide: il bilancio positivo di una terapia che riduce danni articolazioni

articolazione con e senza artrite reumatoide

articolazione con e senza artrite reumatoide

I dati a due anni dello studio LITHE, presentati all’American College of Rheumatology (ACR), dimostrano che, con una terapia a lungo termine, i pazienti affetti da artrite reumatoide trattati con tocilizumab abbinato al metotrexato (MTX) hanno subito l’81% in meno di danni strutturali alle articolazioni rispetto a quelli trattati con il solo MTX, l’attuale terapia standard. Per i pazienti cio’ rappresenta una significativa riduzione dei danni alle articolazioni e pertanto la possibilita’ di continuare a vivere senza il deterioramento progressivo generalmente associato alla malattia.


Inoltre i risultati di due studi estensivi a lungo termine, presentati a loro volta all’ACR, dimostrano che la percentuale di pazienti trattati con tocilizumab che ottengono la remissione della malattia e’ aumentata stabilmente nell’arco di 3 anni, dal 27% a 24 settimane al 62% a 180 settimane (3,4 anni). I tassi di remissione senza precedenti osservati con tocilizumab sono stati il risultato in primo luogo dell’effetto profondo sulle articolazioni gonfie e doloranti in alcune tipologie di pazienti: Pazienti che non avevano ricevuto alcuna precedente terapia biologica. Dopo 96 settimane (1,8 anni) di trattamento con tocilizumab quasi il 50% dei pazienti aveva una o piu’ articolazioni meno gonfie. Pazienti con risposta inadeguata a uno o piu’ inibitori del fattore di necrosi tumorale. Fra questi pazienti il 34% aveva una o piu’ articolazioni meno gonfie dopo il trattamento con tocilizumab. Pazienti che non avevano subito un precedente trattamento con MTX e che erano stati trattati con tocilizumab come monoterapia. Il 55% aveva una o piu’ articolazioni meno gonfie e il 35% una o piu’ articolazioni meno doloranti dopo 96 settimane. “Questi dati confermano che il tocilizumab e’ molto efficace nell’inibire i danni alle articolazioni caratteristici dell’artrite reumatoide”, ha affermato il Professor Josef Smolen, dell’Universita’ di Vienna. “Questo straordinario effetto sulle articolazioni, insieme alla capacita’ precedentemente osservata di tocilizumab di ridurre positivamente i segni e i sintomi dell’artrite reumatoide, gli assicura un ruolo importante nella pratica clinica. Una soddisfacente remissione con tocilizumab puo’ contribuire a restituire al paziente un senso di liberta’, senza dolorosi episodi infiammatori o timori di invalidita’ a lungo termine”.

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