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Tubercolosi: nuove importanti scoperte

La tubercolosi è una malattia infettiva provocata dal batterio patogeno Mycobacterium tuberculosis. Si stima che ogni anno la tubercolosi uccida 3 milioni di persone in tutto il mondo.

Anatomia dell'MDR-TB

Anatomia dell'MDR-TB

Inoltre, l’insorgenza di ceppi multiresistenti ai farmaci antitubercolari di prima e seconda generazione (MDR e XDR) costituisce una minaccia per il controllo della malattia. Poche speranze di salvezza. Si pone, quindi, l’esigenza di trovare nuovi farmaci e nuovi bersagli terapeutici.


Il lavoro pubblicato precedentemente su Science ed oggi su PloS pathogens dal gruppo di Microbiologia Molecolare dell’Università di Pavia (Dipartimento di Genetica e Microbiologia), diretto dalla Prof.ssa Giovanna Riccardi, è collegato a questa importante problematica.
La ricerca si inserisce in un progetto finanziato dalla Commissione Europea (VI Framework) dal titolo “NEW MEDICINES FOR TUBERCULOSIS” coordinato dal Prof. Stewart Cole (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne), uno scienziato di fama internazionale da anni in prima linea nella lotta alla tubercolosi. Recentemente, a Pavia, è stato dimostrato che il bersaglio dei benzotiazinoni è l’enzima Rv3790 essenziale per la vita di M. tuberculosis e coinvolto nella sintesi dell’arabinogalattano, un componente principale della parete cellulare micobatterica (v. Manina G. et al., Science. 2009). La parete micobatterica è fondamentale per questo gruppo di batteri in quanto è molto più spessa rispetto a quella degli altri microrganismi e determinante per la resistenza intrinseca agli antibiotici in M. tuberculosis. Rv3790 è importante non solo come target di farmaci appartenenti alla classe dei benzotiazinoni, ma anche quale efficace bersaglio terapeutico per disegnare nuovi farmaci antitubercolari specifici. In questo contesto, la Dr.ssa Priscille Brodin dell’Institut Pasteur Korea (Seoul, Korea) ha analizzato una libreria chimica, costituita da 57.000 molecole, alla ricerca di composti in grado di bloccare la crescita di Mycobacterium tuberculosis all’interno dei macrofagi (ex vivo). Mediante questa tecnica sono stati individuati alcuni derivati del dinitrobenzamide con potente attività antitubercolare e bassa tossicità. Nel nostro laboratorio è stato dimostrato che il bersaglio di questa nuova classe di farmaci è lo stesso enzima descritto quale bersaglio dei bezotiazinoni.
“Con le nostre ricerche – spiega la prof.ssa Giovanna Riccardi, responsabile del progetto presso l’Università di Pavia e coordinatrice del gruppo di ricercatori pavesi – abbiamo dimostrato che l’enzima Rv3790 è il bersaglio terapeutico di due importanti classi di farmaci. In passato l’isoniazide, molecola antitubercolare per eccellenza, è stata definita un “proiettile magico” per la lotta alla tubercolosi; alla luce dei risultati ottenuti presso l’Università di Pavia possiamo affermare che l’enzima Rv3790 è un “bersaglio magico”.
L’articolo: “High content screening identifies decaprenyl-phosphoribose 2’ epimerase as a target for intracellular inhibitors” è stato pubblicato on line su PloS pathogens il 29 ottobre 2009

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