Leucemia in fase avanzata: nuovo…

In occasione di uno de…

Scoperto il segreto della 'droga…

[ANSA]Comune a molte form…

SLA: allo studio meccanismo cruc…

[caption id="attachment_8…

La prostata guarisce a Reggio Em…

L’urologia dell’Arcispeda…

Dabigatran etexilato: rimborsabi…

• L’ Anticoagulante Ora…

Diabete: una diagnosi al minuto …

Ogni minuto, nel nostro P…

La mela al giorno che tiene lont…

Mangiare mele abbassa i l…

Tosse: studio randomizzato confe…

Uno studio europeo su 206…

PMA e diagnosi genetica pre-impi…

Presentati a Roma i dati …

Mutazione genetica determina dol…

Dolore neuropatico, c'è u…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Mirtillo: amico delle vie che portano al cuore

Rafforzare il cuore e prevenire i disturbi cardiovascolari per mezzo di un frutto dolce e gustoso è sicuramente un piacevole modo di prendersi cura della propria salute.

bacca di mirtilli

bacca di mirtilli


Per farlo, basterebbe assumere dell’estratto di mirtillo che, secondo un nuovo studio ad opera di ricercatori francesi, avrebbe un effetto benefico su arterie e cuore.

Il team di ricercatori guidati dalla dr.ssa Aurelie Mauray dell’Institut National de la Recherche Agronomique (INRA) di Parigi hanno scoperto che la fermentazione del lievito di estratto di mirtillo nero produce nuovi e benefici composti bioattivi.


Nello studio sono stati utilizzati dei topi suddividi in tre gruppi e alimentati con una dieta di controllo standard. Ai topi appartenenti ai primi due gruppi è stato somministrato dell’estratto ricco di antociani in due formulazioni: la prima era un estratto di mirtilli neri non trattato, mentre il secondo era l’estratto di lievito fermentato nella misura del 0,02%. Quelli del terzo gruppo – il gruppo di controllo – non hanno ricevuto nulla.
Le dosi somministrate corrispondevano a 30 mg di antociani potenzialmente assumibili da un essere umano.

Al termine dello studio, durato 16 settimane, è stata riscontrata una significativa inibizione dello sviluppo di placche associate con l’aterosclerosi nei due gruppi trattati con l’estratto di mirtillo.
Nello specifico, ha sottolineato la dr.ssa Mauray, l’area della lesione era diminuita del 15% nel caso dell’estratto di mirtillo non trattato e del 36% nel caso del lievito fermentato rispetto al gruppo di controllo.
Tuttavia, essendo uno studio condotto su modelli animali i ricercatori ricordano che ulteriori studi sono necessari per «individuare i composti responsabili di tali effetti e indagare i possibili meccanismi alla base di tali effetti».

Lo studio è stato pubblicato sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi